Granata: "documento sulla casa di Montecarlo è una patacca"

Fabio Granata
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Italo Bocchino svela: "Uno degli autori del falso documento sarebbe Valter Lavitola", direttore dell'Avanti e uomo vicino a Berlusconi. Ma lui smentisce

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"L'intestazione della presunta lettera con cui il ministro della Giustizia di Saint Lucia riferiva che dietro le off shore proprietare della casa di Montecarlo c'era Giancarlo Tulliani non corrisponde a quella ufficiale. Abbiamo il nome di chi ha fornito l'ultimo tassello di questa cosa e nei prossimi giorni lo diremo" . A parlare è Fabio Granata al termine di una giornata tesa fatta di scontri a distanza con il Pdl. "52 titoli di prima dal Giornale e 48 da Libero - aggiunge Granata - con un'accusa completamente infondata, basata su un documento che è una grande patacca".

A fare il nome del presunto autore della falsa lettera è Italo Bocchino che, nel corso di Annozero rivela svela che "Valter Lavitola, direttore de L'Avanti,sarebbe uno degli uomini che ha lavorato a questa patacca  per consegnarla al premier. E' stato con Berlusconi nel recente  viaggio in Centro e Sud America".
Ma Lavitola smentisce. "Ho appreso pochi minuti fa - spiega Lavitola - di questa folle  presunzione. Sono un giornalista, direttore di un quotidiano che  benché storico purtroppo è poco letto e quindi ho cercato di mettermi sulle tracce di chi fosse il titolare di queste due società off-shore per cercare di saperlo".
"Purtroppo non ne sono venuto a capo, hanno fatto prima altri  giornali. Confermo che sto ancora cercando di avere notizie.  L'obiettivo - conclude Lavitola - era quello di cercare uno scoop che potesse essere utile a rilanciare il giornale, non credo che questo per un giornalista sia un peccato. Per quanto riguarda il fatto che il documento sia falso, non sono in grado di dirlo, spero di poterlo dire".

Nel corso della giornata era andato in scena il definitivo showdown tra finiani e Pdl, con Italo Bocchino che dichiarava: "Siamo indignati, non ci sono più le condizioni per collaborare con il Pdl". "Siamo di fronte a un'operazione ormai smascherata - aggiungeva - sia in Italia che all'estero, per danneggiare la terza carica dello Stato".  E lo strappo sulla giustizia? "Non c'è uno strappo nel merito - spiega Bocchino - ma semmai uno strappo nel metodo. Ci è stato chiesto di collaborare su alcuni testi, ma in cambio di questa nostra disponibilità c’è stata questa operazione che ci indigna. Impossibile ora collaborare con il Pdl. Alfano venga in Parlamento con un testo e, nei tempi e nei modi previsti dal regolamento, noi lo sosterremo".

Silvio Berlusconi
dunque non fa in tempo a tirare un sospiro di sollievo per i rassicuranti numeri usciti dal voto di Montecitorio su Nicola Cosentino, che subito deve fronteggiare un nuovo durissimo scontro con Gianfranco Fini che rischia di far naufragare gli sforzi di Niccolò Ghedini e Angelino Alfano per un'intesa sul Lodo Alfano.

L'entourage del presidente della Camera sostiene che dietro le carte pubblicate da Il Giornale, da Libero (guarda la rassegna stampa), ma anche da altri quotidiani come il Corriere della Sera (documenti che dimostrerebbero come il vero proprietario della casa di Montecarlo sia il fratello della compagna Giancarlo Tulliani), ci sia lo zampino dei servizi segreti e, implicitamente, del Cavaliere. A queste condizioni, fa sapere Fini, le trattative sullo "scudo giudiziario" sono congelate.

Palazzo Chigi: "Irresponsabile chi parla di dossieraggio" - "Le illazioni, le voci e le congetture apparse quest'oggi su alcuni quotidiani in relazione ad una presunta attività di dossieraggio sono assolutamente false, diffamatorie e destituite di ogni fondamento. I 'Servizi' nelle loro diverse articolazioni e la 'Guardia di Finanza' hanno già provveduto a smentire, non avendo mai svolto alcuna attività, né diretta né indiretta, né in Italia né all'estero, in relazione a queste voci. Di fronte alla gravità di queste insinuazioni la presidenza del Consiglio non puà non denunciare la totale irresponsabilità di chi  diffonde voci siffatte solo per ragioni di polemica politica, ben  sapendo che esse non hanno il minimo fondamento". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Tutti i video sullo scontro all'interno della maggioranza:

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