Cosentino: "Il governo gode di un'ampia maggioranza"

L'ex sottosegretario Nicola Cosentino
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La Camera ha detto no all’uso delle telefonate dell’ex sottosegretario indagato nell'inchiesta sull'eolico. Il voto è stato segreto: 308 contrari, 285 a favore. I finiani avevano annunciato il loro sì all'utilizzo

L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl), approvando la relazione di maggioranza della Giunta. Sono stati 308 nell'Aula della Camera i voti a favore della relazione della Giunta delle Autorizzazioni per negare l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico di Nicola Cosentino. I voti contrari, e quindi per la concessione delle intercettazioni, sono stati 285. La maggioranza assoluta alla Camera, formata complessivamente dal 630 deputati, è di 316 voti. Oggi erano presenti 593 deputati. Il voto era atteso come un test sulla compattezza della coalizione dopo il divorzio politico tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e in vista del discorso alle Camere del premier la prossima settimana.


L'annuncio dei finiani - Poco prima il gruppo dei finiani alla Camera aveva annunciato l'intenzine di votare sì alla richiesta di uso delle intercettazioni per Nicola Cosentino.
"Il nostro sì è dovuto a una ratio politica ed a una valutazione nel merito. E' giusto utilizzare le intercettazioni che vedono coinvolto anche Cosentino nel suo stesso interesse e perché poi di fronte alla legge siamo tutti uguali". Così Fabio Granata, deputato di Fli e vicepresidente della commissione Antimafia, aveva commentato la decisione di votare compatti a favore delle intercettazioni. "Siamo tutti uniti - aggiunge - si vede che nei giorni scorsi non parlavo a titolo personale". "Aumentato il solco con il Pdl? La differenza sui temi della giustizia c'è ed è uno dei motivi per il quale abbiamo creato un gruppo autonomo - spiega Granata - più che altro si conferma".

Esulta la maggioranza - Per Cicchitto i "finiani hanno commesso un errore politico". E anche Bossi ha annunciato: "Il voto su Cosentino ha dimostrato che la maggioranza regge". "Avevamo detto che eravamo tranquilli e sereni e il voto di oggi lo conferma perchè se sommiamo quelli dei nostri che erano assenti o in missione si vede che abbiamo tranquillamente superato quota 320" il commento di Paolo Bonaiuti, sottosegretario e portavoce del Premier.

Cosentino: "Mi appello ai miei accusatori" -  "E' stato un voto politico e dimostra che il governo Berlusconi gode di un'ampia maggioranza a prescindere da Fli", ha commentato Cosentino, dopo il voto". " Faccio un appello ai miei pubblici accusatori - ha detto ancora l'ex sottosegretario - affinchè si faccia finalmente il processo dove io possa dimostrare la mia estraneità". Altrimenti, "continuerò ad essere ostaggio" delle accuse che vengono rivolte.

Franceschini: "Nessun voto è mancato dal Pd" - "Sommando i gruppi dell'opposizione
sono mancati circa 15 voti. In parte si sapeva già, ce n'è stato qualcuno piu' del previsto, del Pd nessuno" il commento del capogruppo del Pd alla camera Dario Franceschini.

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