Sicilia, inizia tra le polemiche il nuovo governo Lombardo

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Nell'intenzione dei suoi promotori sarà "a trazione riformista". Riceve l'appoggio di Pd, Mpa, Fli, Api e Udc di Casini. Resta all'opposizione il Pdl. Il governatore: "C'è troppo astio nei miei confronti". Guarda il video

Fuori il Pdl, dall'area lealista a quella di Micciché. Fuori l'Udc di Saverio Romano e Totò Cuffaro. Dentro un'alleanza inedita che molti vorrebbero già proiettare a livello nazionale: Pd, Mpa, Fli, Api e l'Udc di Casini.
Decolla il Lombardo IV. Una squadra di tecnici: burocrati, imprenditori, economisti e, persino il commissario nazionale antiracket Giosué Marino.
Un 'parto' ad alta tensione quello di mercoledì pomeriggio all'Assemblea regionale, dove la prima parte delle dichiarazioni di Raffaele Lombardo (guarda il video, qui sopra) è contrassegnata da un duello verbale tesissimo e tra le proteste, con provocazioni reciproche, a colpi di "bugiardo", ribaltonista" e "trasformista".
"Siete disdicevoli e folcloristici", 'controbecca' il governatore. Tanto da costringere il presidente dell'Ars Francesco Cascio a issare la bandiera bianca e a sospendere per cinque minuti l'aula, per riprendere i lavori solo dopo la promessa di toni più soft.
Lombardo - che fuori dall'aula dira' "c'è troppo astio nei miei confronti" - conferma che il suo quarto esecutivo in due anni e mezzo sarà a forte trazione riformista: alcune "riforme essenziali radicali. A partire da noi stessi: vale a dire la Regione che è un immenso motore immobile che pretende di regolare e autorizzare o negare tutto. Piena zeppa di leggi e regolamenti, circolari e decreti. Dobbiamo fare dimagrire questa regione, dobbiamo decentrare sul serio. Un decentramento effettivo perché non si sostituisca a un centralismo statale, un centralismo regionale".
Poi, l'abolizione delle province, il personale, la spesa più celere dei fondi, per dirne alcune. "Il mio sarà - spiega - un programma per la legislatura, ma anche per il tempo che servirà per realizzare le riforme. Le condizioni di salute sono buone. Il tempo è lungo non ci sono dubbi, siamo pronti a correzioni, se serviranno, ma la stagione delle riforme va avanti".

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