Casini a SkyTG24: "Chi vuole andare con il Pdl se ne vada"

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini
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Il leader dell’Udc ospite de “L’intervista”, l’approfondimento di Maria Latella: “I deputati che cambiano casacca mi indignano. La compravendita di Berlusconi è demenziale e fallirà. Noi però non voteremo la mozione di sfiducia”. GUARDA TUTTI I VIDEO

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“La campagna acquisti di Berlusconi è una cosa demenziale”. Lo dice il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini nel corso de “L’intervista”, l’approfondimento settimanale di SkyTG24 condotto da Maria Latella. “Credo sia demenziale soprattutto per lui, perché fallirà l’obiettivo che si è posto – ha continuato Casini – Poi in ogni caso continuerà a governare, perché i numeri li avrà lo stesso visto che Futuro e Libertà ha garantito l’appoggio necessario”.

Per quanto riguarda l'ipotesi dei "casinisti senza Casini", come titolava il quotidiano "Il Giornale" di proprietà della famiglia Berlusconi, il leader dell'Udc non teme di perdere pezzi del suo partito: "Sono 15 anni che il premier prova ad avere i casinisti senza di me. Ma noi, senza potere, in questi anni siamo sempre cresciuti. Quindi dico a Berlusconi di continuare la campagna acquisti perché a noi porta bene". "E se qualcuno in Sicilia - ha continuato Casini - ha voglia di fare scelte diverse (il riferimento è a Cuffaro e ad altri esponenti dell'Udc in rottura con la segreteria del partito), le faccia senza però inventarsi scuse politiche. Perché noi non andiamo a sinistra, noi restiamo al centro". "Certo - aggiunge - mi indigna comuqnue il fatto che parlamentari eletti all'opposizione siano andati con il cappello in mano da Berlusconi". E' una cosa che fa vergognare i nostri elettori".

Una mozione di sfiducia? Casini dice no. “Sono contrario, noi non votiamo niente. Mi sembra solo un modo per fare propaganda, visto che poi il 28 Berlusconi parlerà in Parlamento e probabilmente in quell’occasione si voterà”.

Poco più tardi il presidente del Consiglio, intervenendo telefonicamente a una kermesse del Pdl a Cortina, ha chiesto l'impegno di tutta la maggioranza per votare i 5 punti che saranno presentati in Parlamento il 28 settembre. Poi ha aggiunto: "Chi fa giochi di Palazzo si farà male da solo".

L'intervista di Casini ha suscitato anche la reazione del leader dell'Idv Antonio Di Pietro che ha criticato la posizione dei centristi (IL VIDEO), in particolare l'intenzione di non votare la sfiducia. Di Pietro ha chiesto al Pd e al centrosinistra di non usare i "sì ma anche" tipici non solo di Veltroni, ma appunto anche di Casini.

Guarda l'intervista integrale a Pier Ferdinando Casini:

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