Pdl, Miccichè annuncia nuovo partito e attacca La Russa

Gianfranco Miccichè
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"Il Popolo della libertà è incompatibile con la Sicilia ed è nelle mani del ministro della Difesa, violento, volgare e fascista" dice il sottosegretario con delega al Cipe in un'intervista al Corriere della Sera. Nessun commento dal coordinatore del Pdl

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Ancora scintille nel centrodestra. Mentre Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e libertà alla Camera, continua a escludere un rientro dei finiani nei gruppi parlamentari del Pdl, Gianfranco Miccichè annuncia l'intenzione di lasciare il Popolo della libertà e fondare un nuovo partito. 

Dalle colonne del Corriere della Sera, il sottosegretario anticipa l'intenzione di fondare il Partito del popolo siciliano perché, dice, il Pdl è incompatibile con la sinistra, e attacca duramente Ignazio La Russa. Il ministro della Difesa, dice Miccichè: "E' volgare e violento. Un fascista autentico. E il partito è nelle sue mani”.

La nuova formazione, secondo Miccichè, alle prossime elezioni in Sicilia può "prendere il 20%: metà dell'elettorato Pdl, che era al 40". "Sto facendo un favore a Berlusconi e alla Lega", sostiene il sottosegretario: "Voglio dar vita a un vero partito del Sud, così da levare a Fini e Casini la possibilità di pescare nel Mezzogiorno".

Dall'entourage di Ignazio La Russa intanto, trapela che il coordinatore del Pdl per ora non ha intenzione di commentare l'intervista di Micciché, anche per rispetto al lutto per il militare italiano caduto in Afghanistan. Fonti a lui vicine, tuttavia, ci tengono a sottolineare che il Ministro della Difesa ha ricevuto diverse telefonate di "solidarietà" a cominciare dal premier, Silvio Berlusconi, dal presidente del Senato, Renato Schifani, dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e, tra gli altri, da ex di An, come Maurizio Gasparri.


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