L'Udc cambia nome e chiede aiuto al web

Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini alle prese con Internet e pc
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L'obiettivo è invitare gli utenti a formulare proposte per trovare la sigla di “una nuova realtà”: il "Partito della Nazione". In palio, ci sono 5.000 euro. È il primo esperimento di crowdsourcing applicato alla politica italiana

Cambia nome e per farlo, piuttosto che rivolgersi al solito gruppo di guru della comunicazione politica, preferisce lanciare un amo nella rete, utilizzando la tecnica di crowdsourcing.
L'idea arriva dall'Udc,  circolava in rete da qualche ora ed è stata confermata a Sky.it da fonti interne allo stesso partito.
L'intento è semplice: attraverso un sito, rivolgersi a una community che può liberamente avanzare idee, spunti e proposte per il nuovo terzo polo, di cui si discute da diverso tempo e che dovrebbe raccogliere intorno a sé diverse altre forze politiche, tra cui l'Api di Francesco Rutelli. E il budget non è da poco: in palio, ci sono 5000 euro.

Il canale scelto è Bootb, dove si possono trovare le più svariate richieste (tutte a pagamento): il nome di una beauty farm, un video su una marca di cosmetici, una campagna di affissione per il rilancio di un marchio.
I committenti sono diversissimi tra loro: dalla piccola azienda del Nord ad attività ultratrentennali con un solidissimo curriculum imprenditoriale alle spalle.
E' nella seconda pagina delle "gare aperte" che si trova un "brand" piuttosto insolito: quello del partito di Casini, appunto.
Obiettivo? "Creare il nome di una nuova realtà politica in cui confluiranno l’UDC e tutti coloro che si riscontrano nel processo di creazione di un 'Partito della Nazione'".

Sono quattro, invece, " i caratteri del brand": "Etico: contro il crescente deficit di valori dei politici di oggi giorno; Democratico: contro chi non si cura dell’interesse generale e del bene comune, ma pensa al proprio; Innovativo: contro le intollerabili le arretratezze del nostro sistema istituzionale ed economico; Coraggioso: contro le pigrizie, le paure e le rendite di posizione che creano retrogrado immobilismo". La nuova realtà politica, si batterà - secondo gli intenti dei promotori - per "una profonda rigenerazione etica e morale della politica e delle istituzioni", "favorirà un civile dibattito costruttivo e combatterà l’attuale guerra civile ideologica distruttiva" e "darà accesso a reale giustizia efficiente per tutti e non per pochi, tramite una magistratura indipendente e non politicizzata".
Per il simbolo, si avrà tempo fino al 1 gennaio 2011. Giusto in tempo per lanciare la nuova costituente di centro, annunciata da tempo da Casini.

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