Nucara: venti nuovi deputati con Berlusconi

Silvio Berlusconi e Francesco Nucara
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Il segretario del Pri, dopo l’incontro col premier a palazzo Grazioli, annuncia la formazione di un nuovo gruppo di “responsabilità nazionale” composto da parlamentari non provenienti dal Pdl e pronti a votare la fiducia al governo

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"Sono sicuro che gli italiani vogliono che il governo vada avanti e che continuiamo a fare le riforme utili all'Italia, indicate nel nostro programma elettorale". Silvio Berlusconi esclude il voto anticipato, ribadendo che resterà a palazzo Chigi fino al termine della legislatura. Poi conferma la sua presenza in Parlamento a fine settembre, dove chiederà la fiducia sui 5 punti programmatici, dichiarandosi sicuro della lealtà dei finiani. Il premier, intervenendo a 'Mattino 5', ostenta tranquillità. “La situazione è sotto controllo, siamo sereni e in Parlamento ci sono le condizioni per andare avanti fino al 2013, a fine legislatura".

Intanto, mentre il presidente del Consiglio si dice sereno sui 'numeri' alla Camera e al Senato, continuano le trattative per allargare la maggioranza.
E proprio al termine dell’incontro a palazzo Grazioli tra il leader del Popolo della libertà e il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara ha annunciato la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare di 'responsabilita' nazionale', formato da venti deputati non di provenienza Pdl, pronto a sostenere il Cavaliere alla Camera.

"I numeri ci sono, arriviamo a 20 deputati senza iniezioni del Pdl", dice l'esponente repubblicano che precisa: "Si tratta di gente che fino ad ora non ha votato la fiducia a Berlusconi". Gli azzurri del Popolo della libertà non hanno dubbi: "Chi voleva spodestare l'esecutivo deve rassegnarsi".
Per Futuro e Libertà parla il senatore Pasquale Viespoli: "Se c'è responsabilità, più dei numeri contano le idee".
Il centrosinistra prepara l'alternativa. Dopo le parole di domenica di Pierluigi Bersani alla chiusura della festa di Torino ("il premier vada a casa, serve un governo di transizione"), dal Pd arriva un coro unanime: "Il segretario ha offerto al Paese un nuovo futuro e una speranza di riscatto dal declino civile e morale".

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