Casini a Chianciano Terme: "Berlusconi si dimetta"

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Il leader dell'Unione di centro chiude la festa del partito. "Abbiamo proposto un governo di responsabilità nazionale - dice - ma non siamo ai saldi di fine stagione. L'Udc resta al centro e sarà determinante per la prossima legislatura"

"Senza le dimissioni del governo non ci interessa l'aggiungi un posto a tavola. Non siamo disposti per la nostra vanità a sacrificare un percorso per cui siamo l'unica forza politica credibile. Non siamo ai saldi di fine stagione". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, nel suo intervento a conclusione della festa del partito a Chianciano, intervistato da Enrico Mentana.

"Abbiamo proposto un governo di responsabilità nazionale, ma non siamo ai saldi di fine stagione, non basta che Berlusconi in Parlamento faccia un bel discorso dicendo cose generiche per dire che c'è stata la svolta - ha detto Casini - senza dimissioni del governo la politica dell'aggiungi un posto a tavola non interessa nè a noi, nè al nuovo polo che si sta creando".

"Io faccio una previsione - ha continuato Casini - Berlusconi non riuscirà neanche a mettere in piedi il gruppo della  esponsabilità di 20 deputati. Berlusconi ha seguito una linea di una coerenza tragica per lui in  questi anni nel cercare di portare dalla sua parte esponenti centristi e ogni volta che ci ha sottratto qualcuno, pensava di aver risolto il  problema dell'Udc. Ma sappia Berlusconi che se pensa che comprando  Ibrahimovic vince il campionato, si sbaglia. Non è così".

E riguardo alla collocazione politica dell'Udc: "Noi siamo orientati a candidarci così come siamo, andiamo dritti al centro. Quanto accade a Gianfranco Fini o al Pd "non ci riguarda. Il problema di Fini riguarda lui. Noi continuamo nella nostra linea  che si è dimostrata giusta. Noi riteniamo di essere la forza determinante per la prossima legisltura".

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