Berlusconi: no a governicchi tecnici

Silvio Berlusconi
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"Non faremo precipitare il Paese nella crisi” dichiara il premier in una telefonata alla scuola del Pdl di Gubbio. Assicura che andrà avanti per completare la legislatura e conclude: "Non so perché ma mi viene da dire Forza Italia e forza Milan"

No a un governicchio e al voto anticipato. Silvio Berlusconi ribadisce che porterà avanti la legislatura e lo fa in occasione di una telefonata alla scuola di Gubbio. "Abbiamo lavorato anche ad agosto e siamo stati  zitti" non abbiamo partecipato al teatrino della politica diventato "sempre più insulso".
"La sinistra e anche gli antiberlusconiani possono produrre tutte le chiacchiere e le feste di partito che vogliono ma non avranno mai la soddisfazione di vedere un nostro concorso nel far precipitare l'Italia verso una crisi politica che avrebbe degli sbocchi incerti, sospesa tra le ipotesi di elezioni anticipate da un lato e l'ennesimo governicchio tecnico dall'altro".

"Noi siamo diversi - ha aggiunto - siamo il Pdl, una forza politica nata tra la gente per fare gli interessi delle persone. Per questo non cederemo mai al fatto del tanto meglio, come qualcuno sta facendo".
Il presidente del Consiglio rilancia poi "il partito del fare" e afferma che l'esecutivo, con la manovra di luglio ha rassicurato i mercati sul fatto che per l'Italia non c'è alcuna ipotesi di crisi. "Adesso - aggiunge - sarebbe davvero un delitto compromettere tutto quello che di positivo e di concreto abbiamo fatto, aprendo la strada all'instabilità politica, perché il nostro governo ha operato bene.  E' un governo del fare".

Infine, in conclusione della telefonata, saluta la platea di Gubbio: "Non so perché ma mi viene da dire 'Forza Italia e forza Milan".

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