Scajola: "Vendo la casa romana. E per la politica c'è tempo"

L'ex ministro dello Sviluppo economico Claudio scajola
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L'ex ministro dello Sviluppo economico, che si era dimesso a maggio per lo scandalo dell'appartamento con vista Colosseo, svela: “Parte dei soldi in beneficenza”. Sul futuro: “Berlusconi mi avrebbe affidato la guida della macchina elettorale? Chiacchiere”

Scajola si dimette: le foto
La casa al centro dell'inchiesta giudiziaria: le foto

Dall'appartamento con vista Colosseo (le foto) è uscito "il giorno della conferenza stampa", il giorno delle dimissioni da ministro dello Sviluppo economico (carica ricoperta fin’ora dal premier Berlusconi, in attesa della nomina del nuovo ministro). "Non ci rientrerò più. Ho dato mandato di venderla". Claudio Scajola lo dice in una intervista al Corriere della Sera con la quale smentisce anche che Berlusconi gli abbia affidato l'incarico di guidare la macchina elettorale: "Tutte chiacchiere". "Mi riprendo il mio prezzo e la differenza rispetto a quello che avevo versato so già a quali organizzazioni di beneficenza darla", aggiunge a proposito della casa di via del Fagutale. Scajola in quella conferenza stampa (era maggio) disse che i soldi in nero erano stati versati da una persona a sua insaputa: "Era la pura verità. E intanto l'avviso di garanzia, che secondo i giornali mi doveva arrivare da un momento all'altro per riciclaggio, non mi è mai arrivato".

L'ex ministro nei giorni scorsi è tornato a Roma: "Mi sembrava doveroso stare vicino a Silvio Berlusconi in questo momento", spiega. Durante il colloquio con il premier non si è parlato del suo successore. Per tornare in politica, conclude, ci vuole tempo. "Cerco di ritrovare il mio equilibrio. Io ho sentito la morte dentro. Ho preso un pugno fortissimo nello stomaco, non capendo da dove arrivava". "Ora cerco di capire, ma sono più sereno", conclude Scajola.

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