Fini: 15 anni di discorsi "tra le nuvole"

La tag cloud generata dall'ultimo discorso di Gianfranco Fini: prevale "politica", compaiono "cuore", "fare", "avanti""
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Come è cambiato il linguaggio del presidente della Camera dalla svolta di Fiuggi a Mirabello? Ecco il confronto dei tre discorsi più importanti attraverso il meccanismo delle tag cloud. GUARDA LE DIFFERENZE

GUARDA IL CONFRONTO TRA LE TAG CLOUD DEI DISCORSI DI FINI

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di Alberto Giuffrè

I segni più evidenti sono le rughe e il colore dei capelli. Ma per scoprire che Gianfranco Fini è cambiato negli ultimi 15 anni basta ascoltare le parole. Quelle, ad esempio, utilizzate nei tre discorsi che hanno segnato i grandi cambiamenti politici del presidente della Camera. Dalla cosiddetta svolta di Fiuggi del 1995, con l'addio al Movimento Sociale Italiano e la nascita di Alleanza Nazionale al matrimonio ufficiale con Berlusconi sotto il simbolo del Partito delle Libertà . Fino a domenica 5, a Mirabello , dove viene delineata una nuova idea di centrodestra in totale contrapposizione con quella del Cavaliere e dei suoi alleati.

Abbiamo preso in considerazione i tre interventi di Gianfranco Fini e li abbiamo confrontati attraverso il meccanismo delle "tag cloud". Basta inserire l'intervento integrale in siti come Wordle per ottenere una rappresentazione grafica in cui le parole si dispongono con una dimensione diversa a seconda di quante volte vengono utilizzate nel testo ( guarda la gallery ). Come se fossero delle nuvole. L'approccio non pretende di avere un valore scientifico. E' solo un modo per osservare da un'altra prospettiva i fatti (e le parole) della politica.

Nel discorso di Fiuggi una nuvola oscura le altre. E' quella della destra, che ricorre ben 31 volte. Quando nel 2009 Alleanza Nazionale confluisce definitivamente nel Partito delle Libertà il termine trova spazio "solo" 22 volte. E a Mirabello ? C'è spazio per il termine solo in tre momenti e solo per ricordare quanto il piccolo comune in provincia di Ferrara sia un luogo storicamente importante per la "destra" italiana. In compenso per 5 volte si parla di "centrodestra", un termine ignorato nel 2009 e utilizzato invece due volte in occasione dell'addio al Movimento Sociale Italiano.

Quello di domenica 5 alla Festa Tricolore è stato per molti un discorso programmatico. Non a caso la parola "politica" sovrasta nel grafico tutte le altre. "Federalismo", "giustizia", "magistratura" e "programma" sono tutte parole che rientrano nell'idea di "politica" della terza carica dello stato.

Impossibile ignorare la nuvola di Berlusconi: il nome del presidente del Consiglio ricorre ben nove volte nell'ultimo intervento (otto in quello precedente, tre nel discorso di Fiuggi).
Quantità a parte conta anche il modo in cui il premier viene citato. "Abbiamo avuto momenti difficili, abbiamo avuto gli alti e i bassi - diceva nel 2009 - ma, nell'arco di questo quindicennio che ha cambiato la storia italiana, non è mai accaduto che tra noi e il partito di Berlusconi ci fosse il momento della rottura insanabile". Ma erano altri tempi, quando il cielo del centrodestra non era ancora così nuvoloso .

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