Bossi: "La situazione è difficile, così non dura molto"

Gianfranco Fini
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E' il commento del ministro delle Riforme all'intervento di Gianfranco Fini. Per Capezzone invece si è trattato solo di "antiberlusconismo". E Vittorio Feltri, direttore del Giornale respinge al mittente le accuse di "infamità". I VIDEO CON LE REAZIONI

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Gianfranco Fini alla festa di Mirabello: TUTTI I VIDEO

Gianfranco Fini è appena sceso dal palco di Mirabello dopo un discorso di oltre un'ora quando arrivano le prime reazioni da maggioranza e opposizione.

Capezzone: solo insulti - "E' stato un discorso deludente. Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace". E' il commento del portavoce del Pdl, Daniele Capezzone ai microfoni di SkyTG24.  "Con queste provocazioni", aggiunge Capezzone, "non si va lontano. Gli italiani potranno presto vedere se, dopo queste pessime parole, i parlamentari vicini a Fini avranno la lealtà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori, e se voteranno o no i provvedimenti del Governo. Ma questi attacchi costanti contro Pdl, Governo e maggioranza", conclude il portavoce del Pdl, "non promettono nulla di buono, e confermano la deriva dei mesi passati".

Bossi: così non dura molto - " La situazione è difficile, perché è come se Fini avesse detto 'non voglio accordi con la Lega'. Anzi, peggio: 'io ce l'ho con il Nord'. Se Berlusconi dava retta a me si andava a elezioni e non c'erano Fini ne Casini né la sinistra che scompariva". Lo ha detto Umberto Bossi, segretario della Lega Nord e ministro delle Riforme, a una festa del Carroccio in Valcuvia.
Dal palco Bossi ha ribadito che adesso "per Berlusconi la strada è molto stretta: se tutti i giorni deve andare a chiedere i voti a Fini e a Casini per far passare una legge non dura molto".

Feltri: le comiche finali - Tirato in ballo da Gianfranco Fini, il direttore del Giornale Vittorio Feltri, a caldo ha commentato: "E' infame quello che dice Fini, che reclama il dissenso ma poi ci critica e non risponde alle contestazioni documentate che gli abbiamo mosso. Il dissenso va elaborato nel partito, non nelle piazze".  "Comunque - ha proseguito Feltri - ha ragione Fini, il PDL non esiste più. Infatti Fini non ha mai consentito che AN e Forza Italia riuscissero ad amalgamarsi e integrarsi. Le comiche finali si sono celebrate oggi".

Maroni: pronti al voto -
"Se cade la maggioranza si va al voto e il Ministero dell'Interno è pronto a organizzare le elezioni in pochi giorni". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal palco della feste della Lega Nord a Torino. "La certezza - ha sostenuto ancora il ministro dell'Interno - è che da oggi, per volontà del presidente della Camera e di alcuni parlamentari, è rinata An con un nome diverso ma la sostanza è questa. Si vuole porre come partito che assicura gli interessi del Sud e ha aperto una questione politica dentro la maggioranza che dovra' essere affrontata nei prossimi giorni".

Il "colonnello" La Russa - Non sono i colonnelli che hanno cambiato bandiera. Con grande tristezza i colonnelli vedono che il  nostro generale ha cambiato bandiera e che forse è pronto a cambiarla ancora". Lo dice all'Adnkronos il ministro della Difesa, Ignazio La  Russa, replicando alle parole rivolte da Gianfranco Fini agli ex vertici di An. "I colonnelli - sottolinea il coordinatore nazionale Pdl - non hanno cambiato generale, anche perché è stato lui ad indicarci il  geralissimo Berlusconi come leader".

Storace: Fini si vergoni - "Sono rimasto molto colpito dalle parole sugli attacchi alla sua famiglia con il riferimento a una 'lapidazione di tipo islamico'", ha detto Francesco Storace. "Credo che si debba vergonare perché in questo momento c'è una donna che rischia veramente la lapidazione e per cui si sta battendo tutto il mondo libero.

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