Pullman anti-Fini, non si placa la polemica

Gianfranco Fini
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Il ministro del Turismo Michela Brambilla smentisce di aver tentato di organizzare una contestazione in occasione del discorso del presidente della Camera in programma a Mirabello. Ma Vincenzo Mattera conferma le accuse: "Io contattato dal Pdl". VIDEO

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Polemiche, veleni e fuochi incrociati. Non si ferma la querelle sui pullman anti-Fini. Il ministro del Turismo Michela Brambilla, accusata di essere la mente dell’operazione contestazione ai danni del presidente della Camera in occasione del suo intervento a Mirabello in programma domenica prossima, smentisce e passa alle vie legali.  Ma la storia degli sms che chiamano all'adunata gli "squadristi della libertà" con pullman messi in piedi con i soldi del partito per arrivare a Mirabello e fischiare Fini è confermata dal cosiddetto "traditore", Vincenzo Mattera, che senza timori ribadisce le accuse già denunciate da Generazione Italia (guarda il video qui in alto). Mattera sarebbe stato contattato dall'esponete Pdl campano Francesca Pascale e coinvolto nell'organizzazione di una spedizione “verbalmente punitiva” verso Mirabello.

Anche la Pascale smentisce tutto: "Le notizie apparse quest'oggi sono totalmente infondate", dice . "Mai ho prospettato l'ipotesi di organizzare per il Ministro Brambilla o a nome suo dei contestatori contro l'onorevole Fini. Questo rappresentante dei finiani sta strumentalizzando una conversazione informale dove nel rappresentargli il mio disaccordo sull'iniziativa di Mirabello prospettavo il rischio che vi fossero delle manifestazioni di plateale dissenso organizzate proprio dagli stessi finiani per farli ricadere sul Popolo della Libertà. Si tratta quindi di un equivoco o di una strumentalizzazione".

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