Prodi: "Bene il nuovo Ulivo di Bersani"

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Secondo il professore la proposta del leader del Pd è un punto di riferimento "per rimettere ordine" nel Paese. Plaude anche Casini: "Bersani persona seria, dialogo quotidiano". Ma Di Pietro avverte: “No a Fini e a Casini”

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Il padre dell'Ulivo Romano Prodi plaude alla proposta di una alleanza democratica ( "un nuovo Ulivo") avanzata dal leader del Pd Pier Luigi  Bersani.  "Si tratta – dice il  professore in un intervento  pubblicato sul Messaggero e sul Mattino -  di un punto di riferimento per rimettere in  ordine i registri dell'azienda italiana".
L’ex premier si dice  "piacevolmente sorpreso" che Bersani abbia deciso di  riprendere la "coltivazione" dell'Ulivo, sottolineando l’uso dell'aggettivo "nuovo", che "mette in rilievo  la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti,  nuovi fertilizzanti e nuovi innesti".
Prodi, continuando con la metafora botanica, si augura infine che Bersani possa trovare "Il terreno adatto e il calore sufficiente perchè la pianta mediterranea possa vivere  abbastanza a lungo da produrre frutti sufficienti a risollevare  le sorti dell'Italia".

Casini: "Bersani affidabile". Reazioni positive alle parole di Bersani anche da un possibile interlocutore del nuovo Ulivo, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini. "Bersani è un interlocutore affidabile e serio, con lui c'è un dialogo continuativo e quasi quotidiano. Senza nasconderci le diversità", dice Casini intervistato da Repubblica.
Alla domanda su un'eventuale alleanza fra il suo partito e il "nuovo Ulivo" Casini non si sbilancia, spiegando che il  compito dell'Udc resta "parallelo" a quello di Bersani, ma  ammette che se "in condizioni di normalità politica" la sua  collocazione in Europa "sarebbe alternativa a quella del Pd",  tuttavia questa normalità ora "non c'è' e nulla è escluso  per il futuro.

Di Pietro: "No a Fini e Casini". Fredda invece la reazione del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro che in un'intervista all'Unità (guarda la rassegna stampa) dice: "Casini e Fini che c'azzeccano? L'ultima cosa che si deve fare è rincorrere situazioni impossibili perchè altrimenti da Mastella passiamo a Casini e Fini e il risultato non cambia".  "Il nuovo Ulivo - chiarisce  - deve nascere con una forte  identità di programma e di obiettivi, ma soprattutto deve passare attraverso una fase elettorale dopo aver individuato la leadership di  governo. Vogliamo sceglierla con le primarie? Bene, ma devono essere vere, altrimenti possiamo anche deciderlo tutti insieme".

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