Bersani: serve una grande alleanza contro il Cavaliere

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"Nuovo Ulivo e un'Alleanza democratica per sconfiggere Silvio Berlusconi". Il segretario del Pd torna a "far suonare le campane" del Partito democratico: "Occorre l'impegno univoco di tutte le forze progressiste"

L'appello di Bersani - Addio Unione, sì a "un nuovo Ulivo in cui i partiti del centrosinistra possano esprimere un progetto univoco di alternativa per l'Italia e per l'Europa e mettersi al servizio di un più vasto movimento di riscossa  economica e civile del Paese". E' l'appello che il leader del Partito democratico Pierluigi Bersani lancia in una lettera pubblicata su Repubblica, in cui spiega le ragioni per dire sì a "un governo di transizione" e a "un'alleanza democratica per una legislatura costituente".
Il segretario del Pd esordisce con un'analisi dell'attuale situazione politica, definendo gli "anni berlusconiani" come caratterizzati da "regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini".
"Il consenso per Berlusconi è ancora largo - osserva -, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari".

Tornare in tempi brevi al voto - E' tempo quindi per il Pd, "come maggiore forza  dell'opposizione", di "indicare una strada che colleghi efficacemente l'iniziativa di oggi alla sfida radicale e dirimente di domani". "Rendendoci disponibili oggi ad un governo di transizione non cerchiamo né scorciatoie né ribaltoni - precisa -. Sfidiamo piuttosto la destra a riconoscere la realtà e ad ammettere l'impossibilità di mandare avanti l'attuale esperienza di governo e ad introdurre correttivi, a cominciare dalla legge elettorale, che consegnino lo scettro ai cittadini, per tornare poi in tempi brevi al voto".

Un nuovo Ulivo per uscire dal berlusconismo - L"'alleanza democratica" proposta da Bersani punta a "sconfiggere un'interpretazione populista e distruttiva del bipolarismo" e a "riaffermare i principi costituzionali" ed è "una proposta che potrebbe coinvolgere anche forze contrarie al berlusconismo", "energie esterne ai partiti interessate ad  una svolta democratica, civica e morale".
Per uscire dal "berlusconismo", "da una fase politica e  culturale" più che semplicemente "da un governo", occorre per Bersani "l'impegno univoco, leale, convinto e coeso di  tutte le forze progressiste", un percorso che dovrebbe "lasciare definitivamente alle spalle l'esperienza dell'Unione  e prendere la forma e la coerenza di un nuovo Ulivo".
Su queste basi, conclude, "il Partito democratico organizzerà per  l'autunno una grande campagna di mobilitazione sui temi sociali e della democrazia. E' giunto il tempo di suonare le nostre campane".

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