Crisi Pdl, i finiani: non siamo in vendita

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Futuro e Libertà, sul sito Generazione Italia, dice no alla presunta "campagna acquisti" messa in atto dal Pdl. "La scelta fatta dai parlamentari che hanno seguito Fini è di tipo politico non certo di convenienza personale" afferma il senatore Valditara

Fini, Berlusconi e il Pdl. LE FOTO
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"I giornali danno conto di pressanti tentativi di "recupero" che starebbero mettendo in atto colleghi parlamentari vicini a Silvio Berlusconi su deputati e senatori "finiani". Si vocifera che l'offerta più comune sarebbe, a seconda del carattere strategico del contatto,
l'assicurazione di una ricandidatura o un posto di governo. Credo che offerte di questo tipo, se effettivamente fatte, offendano non solo chi le propone, ma soprattutto chi le
riceve". Lo scrive il Senatore di Futuro e Libertà, Giuseppe Valditara, sul sito di Generazione Italia.

"La scelta fatta dai parlamentari che hanno seguito Fini - scrive Valditara - è di tipo politico non certo di convenienza personale. Per questo nessuno di noi è in vendita al miglior offerente. Gianfranco Fini ha rappresentato in questi mesi il punto di riferimento per tutti coloro che hanno creduto che anche in Italia sia possibile costruire una destra sul modello per esempio di quella inglese di Cameron o di quella francese di Sarkozy".
"La risposta - continua Valditara - dell'ufficio politico del Pdl e dello stesso Silvio Berlusconi è stata la sostanziale espulsione di Fini dal Pdl con la dichiarazione della sua incompatibilità con la linea del partito, l'invito a dimettersi da Presidente della Camera, il deferimento di tre deputati "finiani" ai probiviri per "reati" di opinione, la dichiarazione conclusiva del presidente del partito che "nel Pdl non sarà pù tollerato alcun dissenso".

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