Futuro e Libertà: "Tanto rumore per nulla"

Italo Bocchino e Silvano Moffa
1' di lettura

Per i finiani non ci sarà nessuna difficoltà a votare il documento che "chiede cose che sono in gran parte già nel programma del Pdl"

Fini, Berlusconi e il Pdl. LE FOTO
Pdl, c’eravamo tanto amati. IL VIDEO
Berlusconi: "Fiducia su cinque punti o voto a dicembre"


"Tanto rumore per nulla". Viene sintetizzato così da più di un finiano l'esito del vertice-fiume del Pdl che, secondo le attese, avrebbe dovuto "metterci con le spalle al muro". E invece "è uscito un documento lapalissiano, senza sorprese" sul quale "non abbiamo difficoltà a votare la fiducia". "La montagna ha partorito il topolino", ha detto Carmelo Briguglio.

Dopo una giornata di attesa, contraddistinta da un lungo silenzio stampa, le truppe del presidente della Camera la sorpresa la trovano proprio nell'assenza di novità. Di fatti che non hanno seguito le parole. A commentare a caldo il documento del Pdl è il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino che ci tiene subito a sottolineare che non ci saranno difficoltà a votare la fiducia "perché il documento chiede cose che sono in gran parte già nel programma del Pdl. Rimane aperta - avverte però l'ex capogruppo vicario Pdl - solo la questione del processo breve".

I sospetti dei finiani su possibili "cambi delle regole mentre si gioca", restano però tutti. E all'esultanza di Bocchino che scandisce che "ha vinto Fini", vengono opposti molti 'se' e 'ma'. "La nostra lealtà è agli elettori e al programma che ad essi abbiamo sottoposto" viene ricordato sottolineando un distinguo tra ciò che però c'è scritto nel documento e ciò che è stato detto dal premier in conferenza stampa.

"Avevano promesso fuoco e fiamme e invece abbiamo soltanto delle proposte che fanno parte degli obiettivi di governo già previsti" ribadisce a questo proposito Bocchino che insiste sul processo breve come possibile terreno di scontro. "Certo se il premier ce lo chiede, ci spiega, ed è chiaro quanti processi potrebbero saltare, noi siamo disposti a votarlo. Certo ci potrà essere un distinguo in sede di votazione alla Camera. Comunque siamo pronti a confrontarci su questo tema".

Ciò di cui invece i finiani non vogliono sentir più parlare è la "minaccia continua del voto". E' una cosa "incomprensibile", sottolineano, se è vero che Berlusconi chiede la fiducia su quel documento "che altro non è - ha detto Carmelo Briguglio - che la sintesi del programma elettorale", con piccole differenze. Deve infine abbandonare il terreno di confronto anche la questione della 'campagna acquisti' che sarebbe stata tentata dal Pdl ai danni dei finiani "Si vocifera - ha detto Giuseppe Valditara - che l'offerta più comune sarebbe l'assicurazione di una ricandidatura o un posto di governo. Offerte di questo tipo offendono non solo chi le riceve, ma soprattutto chi le propone".

"Per quanto mi riguarda - quasi irride certe offerte Gianfranco Paglia - non sono attaccato alla poltrona, anche perché quella che ho me la porto da casa e nessuno potrà togliermela" visto che il parlamentare - medaglia d'oro al valor militare - da otto anni vive su una sedia a rotelle per aver perso l'uso delle gambe a Mogadiscio.

Leggi tutto