Casini: no al voto anticipato

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Il leader dell'Udc ribadisce la necessità di un governo di unità nazionale e dice no a un esecutivo "contro Berlusconi e la Lega", poiché rischierebbe di essere "un governo debole, non in grado di fare gli interessi della nazione". L'INTERVISTA

L'Udc è pronta a prendere in esame con "molta, molta circospezione" l'ipotesi di un governo nuovo in caso di crisi dell'esecutivo di centrodestra, ma - avverte Pier Ferdinando Casini dai microfoni di SkyTG24 - un governo non "contro Berlusconi e la Lega", poiché rischierebbe di essere "un governo debole, non in grado di fare gli interessi della nazione".
La nostra proposta, spiega ancora Casini, è quella "di un governo di responsabilità nazionale, cioè di un armistizio che comprenda almeno parti del Pdl e parti del Pd. Un governo che non rappresenti una nuova spaccatura dell'Italia, ma che sia un momento di armistizio, perché l'Italia sta andando nel baratro, è un Paese che si sta spaccando, con il nord contro il Sud, i magistrati contro i politici, la destra contro la sinistra...".

Casini considera inoltre necessaria la modifica della legge elettorale: "Serve un requisito fondamentale: noi vogliamo che i cittadini scelgano i parlamentari. Non è possibile che alcuni boss, e uno di questi sono io, scelgano tutti i parlamentari. E' una cosa sconcia,
gli italiani devono scegliere i propri parlamentari e questo determina un Parlamento sempre più debole. Non capitava neppure nell'Urss di Breznev".

E infine aggiunge: "Berlusconi è il campione del mondo a vincere le elezioni, ma non è il campione del mondo a governare.  Vince le elezioni e poi non è in grado di governare".

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