Famiglia Cristiana torna ad attaccare la politica

Il direttore di Famiglia Cristiana Antonio Sciortino
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Il settimanale cattolico esce nelle edicole con un duro editoriale: "Il Paese è paralizzato. Sotto ricatto. Leggi e favori, come al "mercato delle vacche", sono oggetto di baratto: federalismo in cambio di intercettazioni"

Famiglia Cristiana torna a criticare il mondo della politica italiana con un duro editoriale dal titolo La Politica degli stracci in cui scrive che "prima che l'Italia vada in pezzi la politica faccia un passo indietro, lasci il campo a un governo di unità nazionale che possa ridare ai cittadini la possibilità di eleggere i propri rappresentanti."

"Il Paese che si avvia a celebrare l'unità d'Italia è stufo di duelli, insulti e regolamenti di conti. Una politica responsabile, che miri al bene comune, richiederebbe oggi, da tutti, un passo indietro, prima che il Paese vada a pezzi, e un'intesa di unità nazionale (e solidale) che restituisca ai cittadini il diritto di eleggersi i propri rappresentanti", si legge nell'editoriale del settimanale.

"Non più comparse da soap opera, ma persone di provata competenza e rigore morale. Minacciare il ricorso alla piazza o tirare a campare con una "tregua armata" non sana le profonde ferite di questi giorni. Tantomeno ridà credibilità a una politica offuscata da ampie zone d'ombra", prosegue il duro editoriale di Famiglia Cristiana. "Il Paese è paralizzato. Sotto ricatto. Leggi e favori, come al "mercato delle vacche", sono oggetto di baratto: federalismo in cambio di intercettazioni", sintetizza il settimanale.

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