Alfano: "Un ribaltone sarebbe contro la Costituzione"

Roberto Maroni e Angelino Alfano
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"Qualsiasi ipotesi secondo cui chi ha vinto le elezioni fa l'opposizione viola l'art.1 della nostra Carta". Lo ha detto il ministro della Giustizia durante la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. I VIDEO

Alla ripresa "sottoporremo alla maggioranza alcuni punti programmatici (giustizia, federalismo, fisco e sud), in base ai quali si verificherà se esiste o meno una maggioranza in grado di governare".
Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano nella conferenza stampa seguita alla riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica a Palermo.
Alfano ha definito una "bussola molto chiara" l'art.1 della Costituzione che sancisce che "la sovranità appartiene al popolo". "E' il popolo sovrano che sceglie chi mandare al governo", ha aggiunto il Guardasigilli, dunque ogni progetto di governo diverso "è in piena violazione dell'articolo 1 della nostra Carta".
Una posizione su cui si è detto assolutamente d'accordo il ministro dell'Interno Roberto Maroni: "La Lega - ha spiegato - non è disponibile ad un governo diverso da quello esistente e a chi rievoca il ribaltone del '94 rispondo che quella era un'altra era geologica: ora c'è di fatto l'elezione diretta dei premier, con il suo nome sulla scheda elettorale".

Lotta alla criminalità organizzata - Al termine della riunione del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza svoltasi a Palermo, Maroni ha poi fatto un breve resoconto delle attività svolte dal governo in tema di sicurezza. Secondo quanto riferito dal titolare del Viminale, dal maggio 2008 ad oggi sono stati arrestati 6483 mafiosi e 26 dei 30 latitanti più pericolosi. Sono stati inoltre sottratti alle cosche 32.799 beni per un valore di quasi 15 miliardi di euro (tra sequestrati e confiscati).
"Per la prima volta - ha sottolineato Maroni - abbiamo organizzato fuori Roma la tradizionale riunione del comitato e la scelta di Palermo ha un valore simbolico per evidenziare l'importanza che il governo annette alla lotta alla criminalita' organizzata e per illustrare i risultati assolutamente lusinghieri raggiunti in questi due ultimi anni".
Il ministro ha anche ricordato che "ammonta a 2,2 miliardi di euro la consistenza del Fondo unico giustizia alimentato dai depositi bancari e postali sequestrati alla criminalità organizzata: speriamo che entro fine anno queste risorse vengano distribuite ai ministeri di interno e giustizia per compensare i tagli determinati dalla manovra finanziaria".

Guarda tutti i video della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica:



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