Di Pietro a SkyTG24: "Governo tecnico". Bossi: "Al voto"

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L'Idv: "Esecutivo d'emergenza per fare una nuova legge elettorale". I finiani all'attacco: "Prima di Fini si dovrebbe dimettere un plurimputato come Berlusconi. Il premier chiarisca su Arcore". Bersani: "Alleanza elettorale con tutte le opposizioni"

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Di Pietro: "Esecutivo per fare legge elettorale"
- In un'intervista a SkyTG24, Antonio Di Pietro ha invocato le elezioni, dicendosi però disponibile per un governo tecnico che modifichi la legge elettorale e sul conflitto d'interessi.

"Governo di garanzia con Pisanu premier" - Un'ipotesi non scartata dal finiano Carmelo Briguglio, che parla di un "governo di garanzia, presieduto da una personalità di rilievo" e "Beppe Pisanu, il presidente dell'Antimafia, potrebbe essere una di queste di personalita'".
"Tocca al presidente della Repubblica indicare la persona - afferma la presidente del Pd Rosy Bindi - noi non abbiamo mai fatto nomi e continueremo a non farli. Pisanu è una persona importante, l'equilibrio e la saggezza che ha dimostrato in questo periodo può renderlo importante per contribuire a questa fase così complicata".

Bossi: "Al voto" -  "Si va a votare subito e sono esclusi governi di larga coalizione o tecnici per prolungare la legislatura. Questi governi  sono proprio le cose che non vogliamo. Sono cose che con la democrazia non  ci devono essere. Governo tecnico significa fare un governo per  togliere tutte le leggi che non gli piacciono. Si va alle elezioni" ha ribadito Bossi. "Non si può andare contro la volontà popolare. In democrazia c'è il governo votato dalla gente. Da Berlusconi in poi i governi sono sempre stati votati dalla gente".  Su un possibile governo di transizione, secca anche la replica del capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: "Chi farnetica di governo tecnico non sa bene di cosa parla".

Pd: unità delle opposizioni - Pier Luigi Bersani, chiamato in causa da Di Pietro, ha invocato, in caso di voto, un'unione tra tutte le forze oggi all'opposizione: "Bossi e Berlusconi fanno la voce grossa  perche' non sanno che pesci prendere. Se la  rottura del mitico predellino portasse ad una situazione tale da  rendere inevitabili le elezioni e per giunta con questa vergognosa  legge elettorale noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e  dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo già pronti a  proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche".

Finiani: "Il premier chiarisca su Arcore" - Non si placa la polemica tra il Pdl e Futuro e Libertà. Dopo gli attacchi al presidente della Camera da parte del Pdl e dei giornali vicino al governo sulla casa a Montecarlo, tocca ora al deputato finiano Carmelo Briguglio gettare nuova benzina sul fuoco chiamando in causa gli acquisti immobiliari del presidente del Consiglio: "Silvio Berlusconi ha il dovere di dire agli italiani come acquistò la Villa di Arcore dove viveva insieme all'eroe Vittorio Mangano, come riuscì ad assicurarsi per soli 500 milioni di lire questo immobile di 3.500 metri quadri con terreni di circa un milione di metri quadri grazie al ruolo di Cesare Previti prima avvocato della venditrice e subito suo legale e uomo di fiducia". "Fini - continua Briguglio - ha dato risposte precise ed esaurienti sulla casa ereditata da An a Montecarlo. Attendiamo ora che altrettanto faccia il presidente del Consiglio. E dica anche se lui, la sua famiglia, il suo gruppo imprenditoriale fanno ricorso a società offshore con sede in paradisi fiscali e dia tutti i dettagli sugli intrecci fin dall'inizio della sua attività imprenditoriale con finanziarie svizzere. Aspettiamo sue dettagliate ed esaurienti risposte". "Al punto in cui siamo - concldue Briguglio - il primo a dimostrare il massimo della trasparenza deve essere il capo del Governo".

Scontro Bondi Bocchino - "Chiedere, come fa oggi l'onorevole Bocchino, da una parte le dimissioni pressochè dell'intero governo e dall'altra parte la convocazione di un vertice con tanto di verifica, tradisce l'estremo stato di confusione e di smarrimento in cui si trova il capogruppo di Fli". Così Sandro Bondi ha risposto a un'intervista rilasciata a Repubblica da Italo Bocchino. Per il capogruppo dei deputatri finiani : "Prima di chiederlo a Fini, dovrebbe essere Berlusconi a dimettersi perché è sotto processo. E con lui si dovrebbero dimettere, per lo stesso motivo, i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso".
La risposta di Bocchino a Bondi non si è fatta attenere: "Sandro Bondi anziché aggredirmi verbalmente dicendo che sono in stato confusionale farebbe bene a dirci se nella scala dei suoi valori deve dimettersi prima un plurimputato come Berlusconi o il presidente Fini a cui la magistratura non ha niente da chiedere neanche come persona informata sui fatti".

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