Di Pietro a SkyTG24: "Disponibili a un governo tecnico"

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Il leader dell'Idv: "La maggioranza è ormai allo sfascio. Inutile perdere tempo. Andare al più presto al voto". Sulla ex casa di An a Montecarlo: "Se Fini non fa chiarezza è finito". Bersani: "In caso di voto tutta l'opposizione sia unita"

“Abbiamo preso atto che sul piano economico, sociale, morale, istituzionale, la coalizione del centrodestra non c’è più. Abbiamo il dovere di andare ad elezioni per costruire un’alternativa”. Lo ha detto a Sky Tg24 il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. “Ci dispiace che il Pd abbia paura e che soprattutto vorrebbe portare al governo una colazione non eletta dagli italiani. Io non ho paura e voglio affrontare l’avversario politico Berlusconi. Chi ha paura ha già perso”.

Quanto alla leadership di una coalizione di centrosinistra, Di Pietro ha spiegato: “Serve un premier che ridia serenità, che metta insieme diverse anime. Io mi sento un centroavanti di sfondamento, voglio contribuire a costruire una buona squadra, per questo mi metto a disposizione di quella coalizione alternativa al governo Berlusconi che rilanci l’economia e l’occupazione di questo Paese. Tutti noi in questo momento – ha proposto il leader dell’Italia dei Valori - dobbiamo fare squadra, allearci con tutte le persone di buona volontà per mandare a casa Berlusconi. Faccio un appello, per il tempo di un battito d’ali di farfalla: tutti insieme, da Fini a Di Pietro, in Parlamento per votare la sfiducia, mandare a casa Berlusconi e andare alle elezioni. Sono anche disponibile, anche se non ci credo, a un governo tecnico, garantito dal Capo dello Stato per fare una nuova legge elettorale, una sul conflitto d’interessi e una sulla pluralità dell’informazione”.

A proposito della casa a Montecarlo che sta creando tanti problemi a Gianfranco Fini, Di Pietro ha detto: “E’ stato tardivo e insufficiente nel dare spiegazioni. Sul piano penale probabilmente non c’è niente, ma su quello politico…”, prosegue: “Dovrebbe prendere il cognato e parlarci chiaramente. Se non fa chiarezza presto e bene, è finito pure lui”.

Chiamato in causa dal leader dell'Idv Pier Luigi Bersani risposta a stretto giro e in una nota fa annuncia che "se la rottura del mitico predellino portasse ad una situazione tale da rendere inevitabili le elezioni e per giunta con questa vergognosa legge elettorale noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo gia' pronti a proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche".

"Bossi e Berlusconi - prosegue Bersani - fanno la voce grossa perché non sanno che pesci prendere. Possiamo aiutarli con qualche precisazione. Primo: non permetteremo che Berlusconi riduca l'Italia al paese delle banane. In Italia abbiamo le istituzioni. Pretendiamo dunque, dopo due anni, la sua presenza in Parlamento e pretendiamo di sentirgli dire che cosa intenda fare in questo indecoroso marasma che lui stesso ha provocato e alimentato".

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