Cicchitto a Fini: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso"

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Intervistato da SkyTG24 il capogruppo del Pdl alla Camera dice: "Se si mette in moto il meccanismo delle richieste di dimissioni bisogna accettarne le conseguenze". E sul rapporto coi finiani: "Spero si possa ricucire, senza maggioranza si va al voto"

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“Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Così il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, intervistato da SkyTG24,interviene sulle richieste di dimissioni avanzate nei confronti di Gianfranco Fini, per la vicenda della casa di An a Montecarlo.

“Quando si chiedono le dimissioni di autorità di governo, si mette in moto un meccanismo per cui ci sono delle controrepliche e contro-risposte, se emergono situazioni non chiare - ha detto - quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. Una riflessione sull’acutizzazione dello scontro all'interno della maggioranzadoveva essere aperta prima”.

Da Cicchitto anche una stoccata al capogruppo di Futuro e libertà Italo Bocchino: "Bocchino non può dare lezioni è stato protagonista di polemiche violentissime”.

Riguardo alla coalizione al governo per il capogruppo del Pdl comunque: "La maggioranza non è divisa, su mezzogiorno, fisco, giustizia, riforme". "Lavoriamo per definire punti programmatici precisi - ha spiegato - poi verrà l’ora della verità in Parlamento e si vedrà se c’è la maggioranza su questi punti". "Se non ci fosse - ha detto - si andrà a votare. Mi auguro che la possibilità di ricucire con i finiani ci sia, ci siamo presentati insieme con lo stesso programma.

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