Bossi: “Elezioni anche a novembre”

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Il Senatur non crede ad una mediazione fra Berlusconi e Fini. "Il governo non può andare ogni volta in aula a cercare voti". Attacco al presidente della Camera: “Ha messo il piede in troppe scarpe"

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Io sono poco ottimista". Così il leader della Lega nord, Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla possibilità di un compromesso con Pdl e finiani su un eventuale programma in quattro punti da presentare al voto in Parlamento. "Può essere un tentativo in extremis", ha spiegato Bossi, "ma le cose che ha detto e fatto Gianfranco Fini non lasciano tranquillo Silvio Berlusconi e neanche noi".

Le elezioni "si possono fare anche a novembre". Ne è convinto Umberto Bossi. Arrivando alla festa della Lega Nord di San Valentino, in provincia di Reggio Emilia, il leader della Lega ha detto di non sapere se, in caso di elezioni, si andrà a votare a marzo o a novembre, ma ha precisato che la seconda eventualità è possibile.

La mediazione con il presidente della Camera "è dura perchè Gianfranco Fini ha messo il piede in due-tre scarpe ed è difficile avere i piedi in due scarpe in politica". ha detto il Senatur. "Io preferisco tenere i piedi in una scarpa", ha precisato. "Quello che ho visto è che se Berlusconi tutte le volte che va in aula è costretto a chiedere i voti, la strada diventa stretta".

Per il Senatur il programma in quattro punti (federalismo, giustizia, Mezzogiorno e fisco) troverà il consenso di tutti. "Ci staranno tutti: Fini, la sinistra, tutti quelli che hanno paura del voto", ha affermato. “Sia la sinistra sia Fini sanno che, in caso di elezioni, non prenderanno voti, quindi non hanno interesse ad andare a votare". "Secondo me - ha aggiunto - sarà la realtà che farà ragionare sia la sinistra sia Fini".

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