Frattini: “Chi cerca nuovi alleati è politicamente golpista”

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Il ministro degli Esteri, intervistato al Corriere della Sera, parla della crisi del Pdl. I quattro punti su cui il premier chiederà la fiducia “non sono emendabili”. “Irricevibile” invece la richiesta di Bocchino di rimuovere i coordinatori del Pdl

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I quattro punti fissati sui quali Silvio Berlusconi chiederà la fiducia non sono emendabili. E chi cerca, "attraverso una manovra di Palazzo, nuove alleanze con quanti hanno perso le elezioni, è politicamente golpista". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini precisa che giustizia, fisco, federalismo e Sud fanno parte del programma di governo e dunque ne auspica la condivisibilità dei finiani di Futuro e Libertà. Intervistato dal Corriere della Sera, Frattini cita come esempio le norme sul processo breve, "approvate in prima lettura senza problemi" e votate anche dai finiani, e il lodo Alfano costituzionale, sul quale si sta "ragionando su come procedere rispettando i principi della Corte", "cambiamento che gli stessi finiani hanno condiviso".

Per il ministro è dunque una questione di "onestà intellettuale", se però da parte di Futuro e Libertà c'è la volontà di "rimangiarsi il programma votato dagli elettori" l'unica alternativa sarebbero le elezioni anticipate. Frattini confida nella consapevolezza, tra le fila dei finiani, che la "stabilità di governo è un bene prezioso per la credibilità internazionale". A questo proposito giudica "irresponsabile" chi parla di "una grande ammucchiata da Vendola a Fini". "Gravissimo che lo dica Bersani" e peggio se le stesse parole sono usate da Granata, "che dichiara di essere ancora parte della maggioranza".

"Irricevibile", invece, la richiesta di Bocchino di rimozione degli attuali coordinatori del Pdl: "Sono note le divergenze di carattere personale tra lui e alcuni ex di Alleanza nazionale".

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