Franceschini: in un Paese normale ci si dimette subito

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Il capogruppo del Pd all Camera attacca Berlusconi, Caliendo, Bossi e Alfano: "Non si è mai visto che un ministro parlasse di indagini in Parlamento", ha detto rivolgendosi al responsabile della Giustizia

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"Nessun giustizialismo la mozione non è animata da questo, la nostra è una battaglia per un Paese europeo, normale, dove in casi come quello del sottosegretario Caliendo ci si dimette subito". Con queste parole Dario Franceschini , capogruppo alla Camera del Pd ha attaccato il Governo (Guarda il video in alto).

L'ex leader del Partito Democratico ha elencato una serie di casi che si sono verificati negli altri Paesi: dall'ex premier israeliano Olmert che si è dimesso dicendosi "orgoglioso di vivere in un Paese dove la magistratura indaga su un primo ministro", alla Svezia dove due ministri hanno lasciato gli incarichi perché "accusati di non aver pagato il canone della televisione".

"Avete demolito il senso di rigore e il rispetto dell'etica pubblica che classe politica deve avere", ha aggiunto Franceschini rivolgendosi alla maggioranza di centrodestra invitando il presidente del Consiglio a presentare le dimissioni: "Il giorno in cui lo farà sarà il giorno della sua resa e della nostra vittoria, ma un minuto dopo lei esce di scena e la parola passa al Capo dello Stato e al  Parlamento e sarebbe folle tornare a votare per la terza volta con  questa legge elettorale, faremo ogni battaglia per tornare a votare  con una legge diversa".

Franceschini si è rivolto poi il ministro della Giustizia Angelino Alfano: "Non si è mai visto che un ministro parlasse di indagini in Parlamento". Nel discorso dell'esponente del Pd parole dure anche per la Lega: "Dicevate di voler lottare contro Roma ladrona e adesso li difendete".

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