Ghedini: "Berlusconi è il miglior leader per l'Italia"

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In una lunga intervista, pubblicata su "La Stampa", l'avvocato del cavaliere parla del premier: "E' difficile individuare una persona con le sue capacità di guidare il Paese". E su Fini: "Incompatibile, ma importante risorsa per il centro-destra"

Pur se focalizzata su Silvio Berlusconi, la lunga intervista, rilasciata da Niccolò Ghedini a Claudio Sabelli Fioretti de La Stampa, tocca vari temi da Annozero di Michele Santoro alle toghe rosse, da Gianfranco Fini a Veronica Lario. Elemento di raccordo, come detto, resta la figura del presidente del Consiglio, relativamente al quale il suo legale nonché parlamentare del Pdl non ha dubbi: "E' difficile individuare una persona con le capacità di Berlusconi di guidare il Paese. Di una cosa sono certo: il giorno in cui Berlusconi dovesse lasciare, lascerei anche io. Fare politica senza di lui non avrebbe senso".

Che il premier possa essere condannato è un'ipotesi, alla quale Ghedini non vuole "neanche pensare. Ma mi pare impossibile che possa succedere". Al riguardo anzi rimarca che "Berlusconi non è un uomo che si sottrae. Non brucerebbe il tribunale come nel film di Nanni Moretti. Prederebbe atto di una decisione che comunque combatterebbe in ogni sede". In ogni caso per il fedelissimo del cavaliere se è vero che "non esistono toghe rosse", è d'altra parte indubbio che "esiste una fortissima corporazione. C'è il potere dei magistrati, spesso senza controllo, che ormai si fa fatica a comprendere da dove derivi". Il pensiero del premier al riguardo è chiarissimo: "Berlusconi pensa che ci siano dei magistrati, che hanno come disegno politico quello di eliminarlo dalla vita politica".

Sul suo ruolo di mediazione tra Berlusconi e Fini Ghedini s'è detto convinto che "si dovesse trovare una soluzione. Oggi ancora di più". Per l'avvocato del premier è fuor di dubbio, in ogni caso, che il presidente della Camera "non è stato cacciato. Si è prospettata una sua incompatibilità correlata a prese di posizione assai distanti dal programma di governo". Tanto su Fini quanto su Berlusconi Ghedini è chiaro nel sottolinearne i ruoli e gli apporti fondamentali per il bene del Paese: "Continuo ad essere convinto che Berlusconi sia il miglior leader che l’Italia possa avere. E che Fini sia un’importante risorsa per il centro-destra".

Tentativi di mediazione anche nella vita privata del premier, circa la quale Ghedini confessa di "aver fatto di tutto per una riappacificazione" con Veronica Lario. Della ex consorte del presidente del Consiglio parla come di "persona piacevole". Tuttavia il rapporto è andato in frantumi, perché "il presidente fa una vita disperata. C’era una difficoltà di ritmi di vita. Veronica non ha mai voluto andare a Roma, né fare un po' di rappresentanza con lui. Due vite distanti".

Il parlamentare del Pdl è intervenuto anche sulla personale e massiccia partecipazione a una "contestata" trasmissione televisiva come Annozero di Michele Santoro. Mentre non ha nascosto il suo nervosismo per il conduttore del talk show, di cui ha detto però d'apprezzare la "professionalità" perché "è fazioso in maniera palese", Ghedini s'è dilungato nell'esprimere il suo parere su Marco Travaglio: "A me Travaglio non dispiace. In trasmissione vorrei gettargli il Codice addosso. Ma è un professionista notevole. Una volta su cento ha ragione. E mi fa riflettere. Le sue critiche sono in buona fede, anche se dice cose disancorate dalla realtà dei dati processuali". Quindi la sincera confessione: "A me piace confrontarmi con lui". L'avvocato del premier non ha neanche nascosto di preferire il salotto di Annozero a quello di Bruno Vespa, perché "da Santoro mi diverto di più".

L'intervista si chiude con la domanda se, Fini a parte, i nemici del premier siano tutti all'opposizione. La risposta negativa di Ghedini, è motivata con una battuta che è un vero coup de théâtre finale: "Un Berlusconi sotto processo fa comodo anche a qualche asserito amico che dalla debolezza di un premier sotto processo ne trae dei vantaggi".


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