Bossi: “No al governo tecnico, noi uomini pronti a batterci”

1' di lettura

Il leader della Lega Nord giura fedeltà al premier: “Siamo 20 milioni, se non c’è democrazia nel Paese la portiamo noi”. E aggiunge: “Noi unico alleato, Fini traditore. A settembre cercheranno di dare la sfiducia a Berlusconi"

Fini, Berlusconi e il Pdl: dalla fondazione al divorzio. Tutte le foto

Nasce il nuovo gruppo Futuro e libertà per l'Italia

"Noi non abbiamo i soldi per comprare i voti, ma vinciamo". Lo ha detto il leader del Carroccio Umberto Bossi durante l’inaugurazione di una nuova sede della Lega Nord a Colico (Lecco). "La Lega fortunatamente ha qualcosa come 20 milioni di uomini pronti a battersi fino alla fine. Se non c'è democrazia nel Paese, la portiamo noi" ha continuato, scartando dunque l'ipotesi di un governo tecnico.

Secondo il leader del Carroccio, per il momento non c'è il rischio di elezioni anticipate, ma la questione si potrebbe porre a settembre. "Il presidente della Repubblica, che è la chiave di volta, non manda adesso a elezioni. Il problema si pone a settembre, magari". Secondo il ministro delle riforme “a settembre cercheranno di dare la sfiducia a Berlusconi, non staranno fermi e cercheranno di puntare su un governo tecnico". E questo "per fare leggi - ha aggiunto - che non interessano a tutti, ma alla sinistra".
La crisi di governo, dunque, se ci sarà, sarà a settembre. "Ad agosto staranno a trafficare per vedere come uccidere Berlusconi. Lavoreranno sotto sotto di nascosto, i massoni, ad agosto e a settembre scopriranno le carte".

Per il senatùr la Lega "è l'unico alleato del presidente del Consiglio". E sul federalismo: "O ce lo dà Berlusconi e non ce lo dà nessuno. "Non penso che un governo tecnico ci darà il federalismo. Quello al massimo serve per cambiare qualche legge. Cercherà di mettere mano alla legge elettorale cercando di falsificare il più possibile il voto popolare".

Quanto all'allontanamento del presidente della Camera dal Pdl per Bossi "non è tanto una buona notizia ma diciamo che da una parte stava limando la forza del Pdl con le sue uscite. Però tutto dipende da quello che succederà adesso, dipende se abbiamo i numeri. Il presidente del Consiglio è convinto che li abbiamo". E chiude "Penso che Berlusconi e Fini siano arrivati davvero alla fine. Si sono scontrati".

La crisi del Pdl, tutti i video




Leggi tutto