Beppe Grillo e la sua Woodstock: "Una rivoluzione calma"

La pagina sul blog di Grillo che annuncia la Woodstock 5 Stelle
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Il Movimento a 5 Stelle si presenterà alle prossime elezioni. E organizza una giornata di "musica e futuro", il 26 settembre a Cesena. "Ai giovani - dice il blogger a Sky.it - diamo la droga della conoscenza". I rocker italiani? "Si sono imborghesiti"

di Serenella Mattera

“I V-Day hanno avuto il loro momento epocale. Anche le piazze hanno avuto il loro momento. Ma sono finiti. La Woodstock 5 Stelle è un’altra cosa, è un modo di stare dodici ore insieme, per conoscerci e vedere di fare un punto sul futuro, soprattutto per i ragazzi, per i giovani. E la musica sarà l’elemento che accoglierà e unirà tutti. Canteremo, mangeremo, faremo dibattiti. Noi siamo i rivoluzionari calmi, ma siamo grandi rivoluzionari. Partiamo dal presupposto che i grandi cambiamenti nascono non da grandi movimenti, ma da piccoli movimenti come il nostro”. Il tono della voce è pacato, ma infervorato, come sempre. Infervorato da quell’appuntamento che lui, Beppe Grillo, ha proposto ai suoi lettori e agli “artisti liberi” con qualche titubanza. Salvo essere poi “messo con le spalle al muro” da 3800 commenti e “migliaia di e-mail”. “Belin, sono commosso, disgraziati!”, ha scritto il blogger qualche giorno fa. E ha annunciato: “Woodstock 5 Stelle si terrà a Cesena il 26 settembre. E’ colpa vostra!".

Il nome tradisce la natura dell’evento. Al parco Ippodromo di Cesena, il comico con il suo Movimento 5 Stelle sta organizzando una giornata di musica (“ma non solo”), che ha l’ambizione di replicare lo spirito del celebre festival andato in scena nella cittadina americana di Woodstock nel 1969. A Sky.it Grillo racconta cosa organizzerà nei prossimi due mesi: “Un momento per stare insieme. Staremo lì una giornata, dal mattino alla sera. Arriveremo con i camper, con le tende, a piedi. I nickname diventeranno persone vere, ci riconosceremo, parleremo. Io sarò lì. Sul palco ci saranno gruppi per l’80% sconosciuti che suoneranno. Ma lo spettacolo sarà sotto il palco. Faremo un punto sul futuro. Le cinque stelle, che sono i grandi temi del nostro Movimento (ambiente, acqua, sviluppo, connettività, trasporti, ndr), saranno rappresentate da ospiti internazionali. Ma non si farà politica. Si starà insieme. Sono molto orgoglioso di questo”.

Non si fraintenda. Grillo e il suo Movimento non hanno certo rinunciato alla politica, anzi come annunciato nelle scorse ore alle prossime elezioni ci saranno: "Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013 e alle elezioni comunali del 2011, che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova".

Ma tornando alla Woodstock emiliana (per la quale è già partito l’autofinanziamento con la vendita di magliette e cappellini e con la raccolta di contributi on-line), l’appuntamento rischiava di saltare, racconta il comico, per i tanti “no” ricevuti dagli “artisti affermati” cui aveva chiesto di far staffetta sul palco. Hanno rifiutato per ragioni politiche?, gli chiediamo. “Ma no, per vigliaccheria – risponde - La ragione è il ‘tengo famiglia’. Tengo famiglia, tengo il contratto, tengo la casa discografica, tengo i rimborsi, tengo i festival. Ormai i rockettari si sono imborghesiti, almeno la maggior parte. Uno che fa musica sul serio, dovrebbe essere fuori dalle istituzioni, dal sistema. Se è dentro, è un impiegato della musica. E abbiamo tanti impiegati della musica, specialmente nel rock”.

Unico ‘famoso’ ad aver aderito, per ora, Cristiano De Andrè (“un musicista vero”). Ma “potrebbero esserci sorprese”, dice sibillino Grillo. Per il resto, a Cesena suoneranno tanti gruppi sconosciuti o semisconosciuti. E lo stesso comico: “Sto già provando i blues alla tastiera. Woodstock lo avete voluto voi – minaccia dalle pagine del suo blog - e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un’ora”.

Ha letto, il comico genovese, dei fatti di Duisburg, della Love Parade finita in tragedia. E parla di "un difetto incredibile di organizzazione". Ma parla anche della "voglia di aggregarsi" che hanno i giovani, che vedono sempre più "gli spazi diminuire nelle città". Solo, "bisogna far capire ai ragazzi - dice - che le droghe e l'alcol non sono il massimo della vita. Quella del Movimento 5 Stelle è un'aggregazione sulla base di altre cose: l'informazione, la conoscenza. I ragazzi parlano di come costruire le loro città e si mettono in discussione. E' questa la droga che si dovrebbe elargire".

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