Bocchino: le inchieste indeboliscono l'immagine del premier

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Il finiano, in un'intervista a Vanity Fair, commenta le vicende giudiziarie che vedono coinvolti esponenti del Pdl: "Indeboliscono l'immagine del partito, del governo, e dello stesso Silvio Berlusconi"

"Gli scandali e le inchieste stanno snaturando il Popolo della libertà rispetto a quello che dovrebbe essere uno dei suoi pilastri, la difesa della legalità e indeboliscono l'immagine del partito, del governo, e dello stesso Silvio Berlusconi. Gli elettori hanno ancora fiducia nel Pdl, ma queste vicende li disorientano".
Così il finiano Italo Bocchino sulle inchieste giudiziarie in cui sono rimasti coinvolti alcuni componenti della maggioranza e del governo. (Nuova P2 e inchiesta eolico, leggi tutti gli aggiornamenti).
"Chi conosce la politica e il giornalismo - ha affermato, in un'intervista a 'Vanity Fair' - sa che per fare una battaglia forte, aspra, come quella che io sto facendo a tutela delle posizioni di Gianfranco Fini è necessario non avere nessuno scheletro nell'armadio". Una precisazione, questa, che sembra fare diretto riferimento alle polemiche nate un articolo pubblicato da quotidiano il Giornale dal titolo "Dal caso Napoli a Telekom, i verbali imbarazzanti che Bocchino non legge" e contro il quale Bocchino ha già annunciato querela.
"Io sono molto sereno - ha aggiunto il finiano - perché non ho nulla da temere, altrimenti non mi sarei avventurato in una situazione del genere. E poi la mia vita è fatta di passione politica, ma è fatta anche di tantissime altre passioni, di tantissime altre cose. Nella vita ho delle alternative".

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