Elezioni Regionali in Piemonte, si ricontano le schede

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Il Tar ha accolto in parte uno dei ricorsi presentati per presunte irregolarità di due liste che hanno sostenuto Cota. Il presidente della Regione: "Per qualcuno non devo governare". Bresso: i voti annullati sono sufficienti a cambiare il risultato

REGIONALI 2010: TUTTI I RISULTATI

Accolto in parte uno dei ricorsi presentati per presunte irregolarità di alcune liste che hanno sostenuto Roberto Cota, poi eletto governatore del Piemonte ( i risultati della consultazione ), alle ultime elezioni regionali. La sentenza riguarda due liste, "Consumatori" e "Al centro con Scanderebech" (dal nome di un ex-esponente Udc uscito dal partito poco prima delle elezioni) che sono state di fatto oggi estromesse dalla competizione elettorale.

Il Tar del Piemonte , dopo una camera di consiglio durata oltre sei ore, ha deciso che i voti delle due liste vanno ricontati e verificati. Occorrerà cioè vedere quante schede portano la sola indicazione del voto alla sola lista collegata a Cota e quante invece quelle sulle quali l'indicazione di voto per il governatore della Lega sia esplicito.
Quindi il Tar ha fissato la nuova udienza per il 7 ottobre.

Roberto Cota - "Diciamo la verità, il problema è che io ho vinto le elezioni e per qualcuno, evidentemente, non avrei dovuto vincerle. Altrimenti non riesco a darmi una spiegazione di quello che sta succedendo". Così ha commentato il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. "Se ogni giorno ce n'è una - ha poi aggiunto - il problema non è Scanderebech ma il fatto che per qualcuno Lega e Pdl non dovevano governare. Contro il
dispositivo del Tar faremo ricorso immediato al Consiglio di Stato. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare con rinnovato impegno. Queste cose non mi fiaccano - ha concluso Cota - ma mi danno nuove energie anche per rispondere ai piemontesi, che sono arrabbiatissimi".

Slitta invece al 18 novembre la discussione del ricorso più controverso, quello presentato contro la lista "Pensionati per Cota", il cui leader, il consigliere regionale Michele Giovine, è indagato dalla procura di Torino (che ha già chiesto il giudizio immediato) per presunte irregolarità nelle firme di accettazione delle candidature. In questo caso il Tar ha sospeso il giudizio dando 60 giorni di tempo ai ricorrenti per presentare querela per falso.
Infine respinto il ricorso contro la lista "Verdi Verdi", anche questa di sostegno a Cota, che i ricorrenti avevano giudicato troppo simile a quella dei Verdi storici. I "Verdi Verdi" avevano raccolto 33.000 voti ed un consigliere regionale.

Le due liste per le quali si procederà al riconteggio erano state presentate senza la raccolta delle firme degli lettori-presentatori, in virtù della norma che consente di evitare tale procedura se la lista ha già consiglieri eletti in Consiglio regionale. Ma Deodato Scanderebech era stato eletto per l'Udc e, uscendone, avrebbe dovuto raccogliere le firme. Analogo il caso dei "Consumatori".
La lista dell'ex Udc aveva raccolto 12.000 voti, mentre quelli dei "Consumatori" sono circa 2.800. Saranno questi voti a dover essere controllati prima della nuova udienza del 7 ottobre.
La lista " Pensionati per Cota " aveva raccolto 27.000 voti ed eletto a consigliere regionale Michele Giovine.

Mercedes Bresso - Soddisfatta dell'esito la ex presidente Mercedes Bresso che aveva inizialmente firmato i ricorsi insieme a Verdi e Udc, salvo poi ritirare la propria firma (tranne che in calce al ricorso contro i "Pensionati" di Giovine) in base ad un accordo che le ha consentito il via libera della Lega per la presidenza del Comitato delle regioni in sede Ue. "Dal dispositivo si riconosce la solidità dell'impianto dei ricorsi".
Annuncia invece già ricorso al Consiglio di Stato il presidente Cota: "Io - dice - ho vinto le elezioni proprio per i voti dati al presidente, che si attribuiscono in diversi modi, con voto congiunto e con voto disgiunto, in base a quanto prevede la legge. Proprio seguendo la legge - ribadisce - il risultato è chiaro". E che il riconteggio confermerà Cota presidente si dice certo il suo legale, Luca Procacci: "Dalle nostre verifiche abbiamo già visto che Cota non ha vinto grazie ai voti di lista, ma ha vinto per i voti dati direttamente a lui".

"Non ho sentito il dispositivo e bisogna leggere la sentenza - dichiara mercedes Bresso - Ma è molto probabile che i voti che in questo modo verranno annullati a Cota siano, anche solo su queste due piccole liste, sufficienti a modificare il risultato". Ascolta l'intervista a l'ex presidente della Regione Piemonte.



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