Berlusconi: "No a questo clima giacobino e giustizialista"

Il premier Silvio Berlusconi in una foto di archivio (Ap)
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Per il presidente del Consiglio "il Paese ha bisogno di governabilità. Basta con la politica politicante". La linea è: fuori dal Pdl chi vota la sfiducia per gli esponenti del governo. Bocchino aveva detto: "La mozione contro Cosentino? Valuteremo"

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Silvio Berlusconi dice la sua sulle varie ipotesi di governi di "larghe intese" o simili dei quali si parla nelle interviste sui giornali (o nelle cene, come quella di Bruno Vespa) e risponde che il Paese ha oggi bisogno solo di governabilità, di approvare in fretta la manovra e non di ritorni alla "vecchia politica politicante" o di clima "giustizialista". E' quanto si legge in una nota diramata da palazzo Chigi

"Il Paese, in questa fase di uscita dalla crisi economica globale, ha bisogno di scelte precise e di responsabilità e quindi di una piena governabilità", dice la nota. "Anzitutto, il governo ha a cuore l'interesse dei cittadini e perciò intende portare a rapida approvazione la manovra che stabilizzerà il bilancio pubblico come ha chiesto l'Europa, pure in presenza di una situazione migliore dei nostri conti rispetto agli altri partner europei", aggiunge Berlusconi.  "Personalmente, intendo restare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica politicante e da quanti, in maniera irresponsabile, giocano una partita personale a svantaggio dell'interesse di tutti. Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d'aiuto", aggiunge il Cavaliere (Secondo il Corriere della Sera Berlusconi, a proposito dell'inchiesta che coinvolge anche Verdini, Cosentino e Dell'Utri, ieri avrebbe addirittura parlato di "montatura"). 

Il presidente del Consiglio conclude che "ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire ritorni ad un passato che gli italiani non vogliono più".

E intanto emergono alcune indiscrezoni sulle future mosse del governo. Chiunque votasse una mozione di sfiducia dell'opposizione per chiedere le dimissioni di esponenti di governo a seguito di indagini ancora in corso, si porrà automaticamente fuori dal Pdl e dalla maggioranza. E' questa la linea che il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da diverse fonti del centrodestra, avrebbe dettato ai vertici del partito dopo che il "finiano" Italo Bocchino ha chiesto al Pdl di "valutare" le mozioni dell'opposizione (leggi anche Cosentino a rischio sfiducia). Una nota diffusa dal Pdl smentisce però questa indiscrezione.

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