Lodo Alfano, Napolitano: "Nessun interesse personale"

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Una nota del Quirinale ha smentito con fermezza quanto riportato da "Il Fatto Quotidiano" e da "Il Giornale" su un emendamento del dl, che estenderebbe le garanzie costituzionali del capo dello Stato. Per il Colle si tratta di "articoli calunniosi"

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha "nessun motivo, né personale né istituzionale, per sollecitare innovazioni alla normativa vigente, qual è sancita dalla Costituzione sulle prerogative del Capo dello Stato". Lo ha affermato una nota del Quirinale a proposito di quanto riportato ieri da Il Fatto Quotidiano e oggi da Il Giornale (guarda la rassegna stampa) relativamente a un emendamento al Lodo Alfano, che estenderebbe le garanzie costituzionali del presidente della Repubblica.

La nota è stata redatta a commento dell'editoriale del quotidiano della famiglia Berlusconi dal vistoso titolo "Vogliono sottrarlo alla legge. Ma che ha combinato Napolitano?". Nel comunicato s'afferma che "il quotidiano Il Giornale (dopo che già ieri Il Fatto Quotidiano era intervenuto ambiguamente sull'argomento) ha tratto spunto da tale vicenda parlamentare per un sensazionalistico titolo e articolo di prima pagina, destituiti di qualsiasi fondamento, la cui natura ridicolmente ma provocatoriamente calunniosa nei confronti del Presidente della Repubblica non può essere dissimulata da qualche accorgimento ipocrita: la Presidenza non può non rilevarne la gravità".

Il "senzazionalistico titolo", deplorato dal Colle, trova una sua più ampia esplicitazione nel sommario, che recita: "Il Pd propone di dare al Presidente l'impunità totale: un voltafaccia clamoroso. E ora ci si chiede quale sia l'inconfessabile segreto che va protetto anche al prezzo di una simile figuraccia". L'articolo, che affronta la questione della presentazione di un emendamento al Lodo Alfano a firma dei parlamentari del Pd Stefano Ceccanti e Felice Casson, è firmato dal vicedirettore Alessandro Sallusti e comincia: "Che cosa avrà mai combinato di così grave e inconfessabile il presidente Giorgio Napolitano? A nostro avviso, nulla. Secondo il Pd, invece, l'inquilino del Colle potrebbe presto incappare in qualche problema giudiziario, tanto da chiedere una legge che lo protegga in modo tombale". L'argomento è trattato dall'intera pagina 3, dove prosegue l'articolo di Sallusti e dove un altro articolo di taglio basso titola: "Il Pd smascherato ritira subito il superscudo per il presidente".

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