Intercettazioni, il Pdl apre: "Il testo non è intoccabile"

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Dal vertice del partito aperture a possibili modifiche. Il ministro degli Esteri Frattini dopo l'incontro con Berlusconi: "Il ddl non è una Bibbia. Terremo conto delle perplessità". Il Pdl chiederà lo slittamento della presentazione degli emendamenti

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Manovra, intercettazioni e riforma universitaria. Questi i temi al centro del vertice del Pdl presieduto da Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli e al quale ha preso parte anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Ddl intercettazioni - (vai allo speciale) - Non è stata ancora risolta la vicenda del ddl intercettazioni il cui esame da parte dell'aula della Camera è ancora previsto a partire dal 29 luglio, anche se non sono chiari i tempi dell'iter della manovra da parte di Montecitorio poiché continua a slittare il calendario da parte del Senato.

Il Pdl, però, sembra disposto ad aprire a possibili modifiche. Sul tema è interventuo il ministro degli Esteri Frattini che dopo l'incontro con Berlusconi ha spiegato: "Stiamo guardano il calendario. Per me è possibile approvare il ddl sulle intercettazioni prima della pausa estiva". E ha aggiunto: "Il ministro Alfano sta riflettendo sugli emendamenti. Il testo non è una bibbia, non è intoccabile. Terremo conto sulle perpelssità del Quirinale". Per il ministro degli Esteri è possibile in ogni caso il varo del ddl "lavorando fino al 5 agosto. E' inutile lasciare appesa una cosa per così tanto tempo".

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Il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera Enrico Costa giovedì chiederà di far slittare il termine per le presentazione degli emendamenti al ddl Intercettazioni. E' questa la novità che emerge dalla Consulta della Giustizia che si è riunita questa sera nella sede del partito.
"Abbiamo bisogno di più tempo per mettere a punto gli emendamenti" ha spiegato uno dei 'tecnici' della giustizia. Perché l'intenzione è quella di accogliere le osservazioni "arrivate anche dal Quirinale". Quindi si dovranno esaminare bene "tutti i punti più controversi". Ma per far questo "con il dovuto equilibrio", servirà un po' più tempo. Il termine per la presentazione delle proposte di modifica potrebbe slittare, dunque, a martedì della prossima settimana

Università e manovra - "Abbiamo parlato - spiega al termine della riunione il coordinatore Pdl Denis Verdini - di università perché è la cosa più urgente essendo a ridosso dell'estate. Abbiamo parlato della manovra vedendo le cose che si possono fare. C'erano anche - prosegue - alcuni presidenti di Regione". Al vertice, riferisce Verdini, era presente anche il ministro dell'Economia, Tremonti, che ha avuto un colloquio con il premier Berlusconi. Il nodo dei tagli alle Regioni resta uno dei problemi ancora irrisolti della manovra 2011-12 che attualmente è all'esame della commissione Bilancio della Camera.



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