Sardegna, Cappellacci: "Pronti a tagliare quattro province"

Il presidente della Regione Sardegna
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Il presidente della Regione proporrà la cancellazione delle province di Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Olbia-Tempio e Medio Campidano nell'ambito delle misure di contenimento della spesa

Si torna a parla di Province e di tagli. La Sardegna è pronta ad abolire quattro Province su otto, dopo il raddoppio varato il 12 luglio 2001 con la legge regionale n.9. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nell'ambito delle misure di contenimento della spesa che hanno portato ieri la Giunta ad approvare una manovra correttiva da 380 milioni di euro.

Il governatore ha spiegato che la crisi impone uno sforzo di tutti e si devono dare segnali concreti, evitando inutili sprechi e razionalizzando la spesa. "Sin dalla prossima settimana - ha anticipato Cappellacci - fra le ipotesi di lavoro che verranno presentate agli alleati di maggioranza c'è anche quella della possibilità di abolire quattro Province".

Nelle quattro province interessate (Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Olbia-Tempio e Medio Campidano), amministrate negli ultimi cinque anni da Giunte del centrosinistra, si è appena votato per il rinnovo dei consigli e del presidente: le elezioni hanno confermato amministrazioni di centrosinistra in tre su quattro, con l'eccezione della Gallura, in cui si è affermata la coalizione di centrodestra guidata dal senatore del Pdl Fedele Sanciu.

Ieri la Giunta ha prospettato la soppressione di quattro agenzie istituite nella scorsa legislatura sotto l'amministrazione dell'ex presidente Renato Soru: Agenzia regionale delle Entrate, che avrebbe dovuto gestire tributi riscossi dalla Regione, in particolare le abrogate tasse sul lusso, la Conservatoria delle Coste, concepita per gestire il patrimonio costiero sul modello francese, Sardegna Promozione, pensata per gestire il "marchio" Sardegna, e l'Osservatorio economico, già Osservatorio industriale. Cappellacci e l'assessore regionale al Bilancio, Giorgio La Spisa, hanno sottolineato l'importanza di contenere la spesa quest'anno e nel 2011.

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