Bersani: "Ghedini non può parlare così al capo dello Stato"

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"Per muovere certi rilievi dovrebbe farsi eleggere": così l'avvocato del premier aveva replicato alle osservazioni di Napolitano sulla legge intercettazioni

"Il nervosismo del centrodestra si sta scaricando anche su affermazioni poco eleganti. Da italiano ho letto con imbarazzo l'intervista di Ghedini. Nessuno può rivolgersi in questo modo al  presidente della Repubblica". Pier Luigi Bersani attacca il  parlamentare Pdl e avvocato del premier Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, per la sua intervista al 'Corriere della Sera' (guarda la rassegna stampa). Secondo Ghedini, "I commenti del Quirinale (in merito alla legge sulle intercettazioni, ndr) sono assai pregevoli, ma c`è un Parlamento, eletto da una quarantina di milioni di elettori: spetta a quest`ultimo decidere. Visto che non siamo una repubblica presidenziale".
"Nessuno può rivolgersi così al capo dello Stato, tantomeno uno che è avvocato e  che dice di capire qualcosa di politica. Si sta superando il segno. Si mettano un attimo al fresco - sostiene il segretario del Pd- e riflettano  perché così non si può andare avanti". "C'è un governo che  non riesce a mettere la testa sulla manovra e a correggerla  -sottolinea- come necessario. E non riesce a prendere atto che questa  legge sulle intercettazioni, così com'è, non va e non può andare perché, come sostiene anche il procuratore Grasso, così si dà un colpo alla legalità'". 

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