Alfano preme sulle intercettazioni: "Legge necessaria"

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano (LaPresse)
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Il ministro della Giustizia commenta il disegno di legge in occasione dell'iniziativa "Non vogliamo essere spiati" dei Promotori delle libertà: "Troppi abusi nell'utilizzo di questo straordinario e delicatissimo strumento di indagine"

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"L'iniziativa dei promotori delle libertà, coordinati dal ministro Brambilla, servirà a fare chiarezza ed a restituire la verità agli italiani su un ddl che riteniamo assolutamente necessario ed equilibrato, poiché riesce a contemperare i dettami della Carta Costituzionale". E' quanto afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel commentare l'iniziativa "Non vogliamo essere spiati" dei Promotori delle libertà, presentata oggi a Milano dal ministro Brambilla. "Quella di oggi e domani - continua Alfano - sarà una "operazione verità" ormai necessaria poiché la sinistra italiana ancora una volta dimostra la propria incoerenza di fronte agli italiani, utilizzando argomenti strumentali demagogici e populisti per inseguire il consenso della piazza e dimenticando, con mala fede, il fatto che nel 2007 proprio durante il governo di sinistra di Prodi, fu votato praticamente all'unanimità alla Camera il primo ddl sulle intercettazioni.

"Noi - dice il ministro - abbiamo sostenuto il ddl intercettazioni presentato dal governo di sinistra nel 2007, lo abbiamo coerentemente inserito nel nostro programma di governo e riproposto oggi perché riteniamo che vi siano stati troppi abusi nell'utilizzo di questo straordinario e delicatissimo strumento di indagine e che fosse quindi necessario dare una migliore regolamentazione alla materia. Troppo spesso, infatti, le intercettazioni sono uscite dai binari di un corretto impiego per essere oggetto di forme di utilizzo assolutamente illegittime e lesive della privacy e della riservatezza dei cittadini, costituzionalmente garantite".

"Il testo del nostro ddl recupera molti principi contenuti nel disegno di legge del precedente governo, ma - aggiunge Alfano - mentre nel 2007 la sinistra parlava di tutela della privacy e della libertà, oggi sullo stesso tema stiamo assistendo ad uno sciacallaggio politico senza precedenti, alla distorsione volontaria della realtà e di ciò che il ddl propone".

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