Manovra, Schifani: "Spero in un'intesa con le Regioni"

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Al Senato prosegue l'esame degli emendamenti sul disegno di legge riguardante le misure economiche. Sullo sfondo lo scontro tra enti locali e governo per i tagli annunciati. La maggioranza auspica una via d'uscita. No dell'opposizione a tagli

La manovra economica del governo.
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Nel giorno dello sciopero dalla Cgil contro la manovra "sbagliata e iniqua" a palazzo Madama continua il lavoro della Commissione Bilancio sul provvedimento economico. Sullo sfondo resta lo scontro tra Regioni e governo per i tagli annunciati, tema riguardo al quale il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto denuncia "un approccio sbagliato" da parte degli enti locali. Ma a non gradire la manovra sono anche i governatori di centrodestra, che continuano a fare pressing sul governo. Tra qusti il leghista Roberto Cota, che ha provato a indicare una via d'uscita: "Per migliorare la manovra economica le prime cose da fare sono due: premiare gli Enti virtuosi e dare l'autonomia impositiva alle Regioni".

Ma dall'opposizione arriva un coro di no con critiche sui tagli e sulle modalità del provvedimento. Per il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, pur essendo indubbio che "la manovra è indispensabile ed è dunque inutile scioperare", resta il fatto che essa "è fatta male e neppure se volessimo potremmo votarla". No alla manovra del governo anche da "Alleanza per l'Italia" di Francesco Rutelli, che ha presentato una serie di emendamenti correttivi come una tantum per chi ha beneficiato dello scudo fiscale.

Invita, invece, alla conciliazione il Presidente del Senato Renato Schifani, che ha sottolineato: "Confido che le Regioni non portino avanti la decisione di protestare contro la manovra. Spero in un punto di mediazione".

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