Berlusconi: "Spaccare il Pdl è un errore imperdonabile"

Un'immagine del sito Forza Silvio
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Il premier risponde alle domande su un sito di suoi sostenitori. "Il nostro non è un partito, ma un movimento popolare". Attacchi a giudici e giornalisti. E a chi decide di lasciare l'Italia dice "Sei un pessimista"

Sul sito Forzasilvio.it Berlusconi ha deciso di rispondere ad alcune domande selezionate dei suoi elettori. Cinque audiomessaggi che rilanciano alcuni dei temi più cari al premier, dal futuro del Pdl fino agli attacchi a magistratura e stampa. Al supporter che dichiara di temere le varie correnti dentro al partito il premier risponde che il Pdl "non è un partito. E' un grande movimento di popolo in cui siamo tutti orgogliosi di riconoscersi e io per primo. La parola partito non mi è mai piaciuta, perché indica una parte, una divisione. Il Popolo della libertà  invece è un movimento che si rivolge a tutti. Siamo diversi dagli altri, perché siamo nati dal basso con la grande manifestazione del 2 dicembre 2006. E la nostra gente ha scelto il nome e ha voluto che  fosse guidato da un leader quale espressione di grande unità politica e democrazia interna. Incrinare questa unità sarebbe un errore  imperdonabile, è una prospettiva a cui mi opporrò con tutte le forze sicuro di interpretare la volontà della nostra gente".

Un altro elettore gli chiede perché non decida di lasciare la politica e godersi le sue ricchezze Berlusconi risponde così: "Tu metti il dito nella piaga. Confesso che diverse volte anche io mi pongo la stessa domanda. E succede soprattutto quando i giudici politicizzati e la stampa che fa  il tifo per la sinistra, quasi tutta, mi lanciano attacchi personali che sono del tutto infondati. Attacchi che hanno il solo scopo di  sommergere con le calunnie e le polemiche i risultati positivi del  governo e anche della mia azione personale".  Il Cavaliere cita il discorso della discesa in campo nel '94  ("L'Italia è il paese che amo"), legge alcuni stralci ("Non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature o da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente fallimentare", e aggiunge: "Certo non saremo noi a tutelare i clientelismi e le  oligarchie che anzi consideriamo un cancro da estirpare". Il premier, replica anche a una domanda sul Ponte di Messina e assicura: "I lavori sono iniziati nel mese di dicembre scorso. Il Ponte sta andando e andrà avanti. E' un'opera epocale che si farà"

A un giovane elettore di San Benedetto del Tronto, che si dice deluso dalle oligarchie che esistono in Italia e annuncia che ha deciso di trasferirsi all'estero, Berlusconi risponde che "bisogna resistere. Non conosco le tue esperienze di vita non posso stabilire se sei di natura un ottimista o un pessimista. Dal tono della dua domanda direi che ora in prevale il pessimissmo e mi dispiace pechè l'esperienza mi ha insegnato che con il pessimismo non si arriva da noesuna parte. Io sono per natura un ottimista e quindi preferisco gli ottimisti." Il presidente del consiglio aggiunge poi:"se tu sei un pessimista vai all'estero, ti faccio gli auguri, ma se sei un ottimista devi restare in Italia."

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