Fini: "C'è solo la nostra Italia. Sarò più presente al Nord"

1' di lettura

Il presidente della Camera risponde sul web a un giovane militante e torna sulla polemica con la Lega: "C'è solo la nostra Italia. Non è solo il Nord a lavorare e pagare le tasse. Non tutti i cittadini del Settentrione si sentono padani"

“Non si può dire che è “Padania” quella parte del paese che lavora e paga le tasse. Per due motivi: non è solo il Nord a lavorare e pagare le tasse e non tutti i cittadini del Nord che lavorano e pagano le tasse si sentono “padani”. Sono pronto a scommettere”. Gianfranco Fini lancia la stoccata finale al leader della Lega Umberto Bossi, in un botta e risposta avviato dalle parole pronunciate durante un convegno dal presidente della Camera: la Padania è solo una “felice invenzione propagandistico – lessicale”, ha detto. E Bossi, dalle pagine di Repubblica: “I padani sono gente che produce, che paga la tasse e che tiene in piedi tutta la baracca. A Fini non piace perché i voti non li dà a lui ma a noi”. Ma l’ex leader di An smonta questa lettura del fondatore del Carroccio nella risposta alla lettera di un militante, sulle pagine del sito del movimento a lui vicino, Generazione Italia.

“Caro Gianfranco”, esordisce con sfrontatezza Stefano Basilico, classe 1990. “Per un ragazzo come me, che vive in un paesino della Brianza, unica macchia azzurra tra comuni ‘verdi’, ha fatto un gran piacere sentirti dire quella frase, all’apparenza banale, ovvia, ma che nessuno ha avuto il coraggio ancora di dire: ‘La Padania non esiste!’”. “Ora però, caro Gianfranco – continua Stefano - devi venire qui, a dirlo. Perché qui, al Nord, ci manchi”. “Abbiamo bisogno di cultura e di incontri, di un presidente che va nelle scuole e alza il volume all’inno di Mameli, di una figura che riesca a riportare il senso di italianità qui dove la Lega spopola”. “Perché – conclude il giovane militante - non basta dire ‘La Padania non esiste’. Bisogna anche far vedere che esiste l’Italia”.

E la risposta del presidente della Camera non si fa attendere. “La Padania non esiste – scrive Fini - come ci ha ricordato anche la Società geografica italiana. C’è solo la nostra Italia. Che avrà problemi, differenze tra Nord e Sud, ma è la nostra Nazione. E dobbiamo esserne fieri, non solo quando gioca la Nazionale”. “Sbaglia – prosegue l’ex leader di An, rispondendo al presidente del Veneto, Luca Zaia - chi dice che se non esiste la Padania non esiste la questione meridionale. I problemi del Sud esistono da ben prima che venisse formulata per la prima volta, nel 1873, la nozione di ‘questione meridionale’. Così come nessuno può negare l’esistenza di una ‘questione settentrionale’. Sono questioni che vanno inserite in un discorso più ampio: il futuro dell’Italia”.

“Perdere tempo – sottolinea il presidente della Camera - a discutere di una cosa che non esiste (la Padania) ci mette fuori strada rispetto al problema vero: come permettere al motore economico dell’Italia di essere competitivo e vincente nell’economia globalizzata. E quindi meno tasse, meno burocrazia, meno lacci e lacciuoli. Queste sono le esigenze reali del Nord. Non sventolare una bandiera verde. Allo stesso tempo – aggiunge - non possiamo nemmeno eliminare con un tratto di penna la questione meridionale: metà del Paese è nelle mani della criminalità organizzata e ha un reddito pro-capite di circa la metà rispetto a quello del Nord”.

Per il Sud “dobbiamo fare di più”, ammette Fini. Che però, con chiaro riferimento alla Lega, sottolinea: “Se per conservare il primato (indiscusso) del Nord, per poter continuare a gridare contro “Roma ladrona”, per insistere con la favola della Padania, si vuole lasciare tutto cosi com’è, questo è un altro discorso. Ma non è il mio”. Perciò il presidente della Camera conclude: “Caro Stefano, tu mi chiedi di essere più presente al Nord. Accetto la sfida, insieme a tutti gli amici che credono nell’Italia, nel senso di appartenenza ad una comunità nazionale, a un’idea di Nazione, a una storia antica, dolorosa ma affascinante”.

Guarda anche:
Fini: "La Padania è solo un'invenzione propagandistica"

Leggi tutto