Vendola: "La legge bavaglio un favore a ricchi e potenti"

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Il governatore della Puglia è ospite di Un caffè con. "Napolitano non ha bisogno di suggeritori" e ricorda come le intercettazioni servono soprattutto a combattere mafiosi e corrotti. GUARDA IL VIDEO

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Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, è ospite di Massimo Leoni nella trasmissione Un caffè con.... Tema caldo del momento le intercettazioni e il ruolo del Presidente della Repubblica. Vendola però invita al rispetto istituzionale e ricorda che Napolitano non ha bisogno di suggeritori. Parlando poi del disegno di legge approvato dal senato e ora in discussione alla Camera il governatore della Puglia sottolinea che si tratta di una legge che impedirà di esibire le vergogne dei potenti e di colpire in profondità i reati più importanti. Le intercettazioni, ricorda Vendola, non servono per colpire la piccola criminalità, ma i mafiosi e i corrotti.

Altro tema affrontato quello della finanziaria, che Vendola definisce iniqua ed economicamente sbagliata perché scarica sui cittadini, sui ceti medi e soprattutto suoi giovani il prezzo della crisi. In un'Europa che rischia di raddoppiare il numero dei propri poveri, spiega il governatore della Puglia, Tremonti fa un'operazione di macelleria sociale.

"Tremonti è un bravissimo maestro degli abracadabra linguistici" dichiara Vendola, sottolineando come, secondo il ministro dell'Economia, con il federalismo fiscale sembrano guadagnarci tutti. Eppure, ricorda il leader di SEL, sono i governatori delle regioni del Nord, con Formigoni in testa, a lanciare l'allarme per il taglio delle risorse subite. Siamo "in un paese in cui si ciancia tanto di federalismo e poi priva le regioni dei poteri fondamentali" conclude Vendola.

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