Intercettazioni, il giorno della fiducia

Foto d'archivio del 26 maggio. L'Idv protesta in Aula
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Il governo blinda il disegno di legge, in tarda mattinata il voto al Senato. Secondo il Pd "è una fiducia illegittima". L'Italia dei Valori per protesta ha occupato l'Aula

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Il governo blinda il disegno di legge - E' fissato per questa mattina il voto di fiducia in Senato sul ddl intercettazioni (qui il resoconto e i video). Stanotte l'Aula di Palazzo Madama è stata occupata per protesta dai senatori dell'Italia dei valori. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro afferma di aver già acquisito il dominio di un sito estero su cui pubblicare l'intercettazioni vietate in Italia e di aver pronto il quesito per un referendum abrogativo. Ancor "prima di qualsiasi attività referendaria, il testo" del ddl contiene "motivi per ricorrere alla Corte costituzionale", secondo Anna Finocchiaro del Pd.
E' stata "una scelta quasi inevitabile" la richiesta della fiducia, afferma il leader leghista Umberto Bossi, ma spera che la cosa non complichi l'iter delle riforme con l'opposizione.

Intercettazioni - Il provvedimento, che è in discussione al Senato da un anno, dopo essere stato votato una prima volta alla Camera nel giugno 2009 sempre assistito dal voto di fiducia, limita il ricorso alle intercettazioni da parte della magistratura e impone un blackout sulla loro pubblicazione sui media. Per la maggioranza il ddl vuole armonizzare il diritto di cronaca e l'azione investigativa con il diritto alla privacy, che sostiene sia stato molte volte violato nel corso di indagini su figure di rilievo pubblico negli ultimi anni. Il sindacato dei giornalisti, dei magistrati, quelli della polizia di Stato e gli editori hanno criticato duramente la legge, difinendola liberticida e dannosa per le inchieste.

Popolo ViolaIl Popolo Viola di Roma ha convocato una mobilitazione davanti al Senato in occasione del voto di fiducia sulla legge bavaglio. Il passaparola si è diffuso stanotte tramite le pagine Facebook, le mail, gli sms e gli account su Twitter. Il presidio ha come tema "Tagli&Bavagli" e vedrà la partecipazione di alcuni cittadini con il tampone in bocca e i vestiti tutti tagliuzzati. La mobilitazione proseguirà seguendo tutto l'iter del ddl, fino al Quirinale.

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