Bersani: "Sciopero magistrati non è politico, ma opinabile"

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani
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Il segretario del Partito Democratico sulla protesta dell'Anm indetta il 1° luglio contro la manovra: “Non è una cosa normale che la magistratura usi questo strumento”. Poi sul premier: “Contrario alla Costituzione? Allora vada a casa”

Lo sciopero della magistratura non è politico, ma lo strumento è opinabile. Pier Luigi Bersani sostiene la cateoria dei magistrati ma prende le distanze dalla scelta di scioperare contro la manovra. Già nei giorni scorsi il vicesegretario Enrico Letta aveva addirittura parlato di uno sciopero "non condivisibile", oggi il segretario ha sottoscritto le ragioni della protesta, senza condividerne però il metodo. "Non è una cosa normale che la magistratura usi questo strumento, che contiene un elemento  di rischio nel rapporto con l'opinione pubblica, seppure difronte a una situazione anormala - ha detto Bersani - Non è assolutamente uno sciopero politico, stiamo parlando di una delle categorie più colpite dalla manovra".
Per il leader Pd, dunque, "il problema c'è" ma la reazione è "opinabile". Bersani ha anche ctiticato il pm Woodcock, che ieri ha detto che un magistrato si deve indignare: "lo trovo sbagliato, un magistrato, come un chirurgo, deve avere assoluta serenità nel modo di svolgere un servizio". Bersani ha affermato che la magistratura ora è "sotto un attacco micidiale, ma un istituto così delicato e prezioso deve autotutelarsi cercando di avere molta accortezza".

Ma la scelta dei magistrati viene difesa da alcuni esponenti del Pd, espressione della minoranza interna: lo sciopero è una soluzione certamente straordinaria ma legittima. "Lo sciopero e' un diritto costituzionalmente garantito che spetta a tutti i lavoratori, quindi anche ai magistrati" affermano in una nota Lanfranco Tenaglia e Donatella Ferranti. "Tanto piu' quando il governo utilizza la manovra economica per colpire arbitrariamente e in modo discriminante alcune categorie considerate troppo ingombranti". Si e' davanti a uno "strumento straordinario", ma "non ci sembra che questo sia il criterio che ispira una manovra dove, invece, 'a tavolino' si decide chi colpire. Lo sciopero dei magistrati è quindi una soluziona straordinaria, ma legittima".

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