Demolizioni, governo battuto in Aula. Accuse contro la Bindi

L'Aula di Montecitorio
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Decade il decreto che sospende in via temporanea le demolizioni delle case abusive in Campania. Ma dopo il voto si è scatenata in aula una baruffa con la maggioranza che ha contestato alla presidente di turno di avere chiuso la votazione in anticipo

Decade il decreto che sospende in via temporanea le demolizioni delle case abusive in Campania. L'aula della Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'Italia dei valori. Dopo il voto si è scatenata in aula una baruffa tra i deputati dei vari gruppi con la maggioranza che contesta alla presidenza di turno, tenuta da Rosy Bindi, di avere chiuso la votazione prima che rientrassero tutti i parlamentari alle loro posizioni.

In particolare, il capogruppo Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha affermato che la votazione fosse stata chiusa con troppo anticipo da parte della Bindi. Cicchitto ha chiesto la ripetizione del voto: "Non accettiamo - ha detto - la prevaricazione di cui lei si è resa responsabile". Sostegno a Bindi è venuto dal capogruppo Pd, Dario Franceschini, e da Fabio Evangelisti (Idv), mentre il leghista Luciano Dussin ha chiesto le dimissioni della vicepresidente.

A favore della ripetizione della votazione si è espresso anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi (Pdl), a cui hanno fatto seguito gli interventi di diversi parlamentari del centrodestra come Laboccetta e Stracquadanio. Franceschini ha sottolineato che la maggioranza è stata battuta per 18 voti e che non c'erano altrettanti ritardatari nelle fila della maggioranza.

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