Calderoli insiste e attacca Moratti e l’Inter

Roberto Calderoli
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Il ministro leghista continua la polemica contro il mondo del calcio. In un’intervista al Corriere della Sera: “No ai petrolieri che pagano gli ingaggi con i soldi pubblici per lo smaltimento”. LA RASSEGNA STAMPA DI SKYTG24

La manovra economica del governo.
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Pesante attacco del ministro Roberto Calderoli all'Inter e al suo presidente Moratti. "Io so - dice il ministro in un'intervista al Corriere della Sera - che ci sono centinaia di milioni che ogni anno finiscono nelle casse di chi raffina il petrolio. Certamente, chi puo' contare su questi introiti ha meno difficolta' a fare la sua campagna acquisti e a vincere gli scudetti. Io credo che questo debba cambiare". Calderoli spiega di riferirsi al 'tar', una scoria della lavorazione del petrolio. Ebbene, continua il ministro, "questa e' roba che un'azienda dovrebbe pagare per smaltire. Invece, grazie a una legge, c'e' chi la brucia e prende pure i soldi dello Stato per produrre energia 'pulita'. Ma chi vogliono prendere in giro?".

L'attacco alla societa' nerazzurra non finisce qui. "C'e' chi compra i giocatori all'estero - insiste il ministro leghista - non fa vivaio, paga gli allenatori e i giocatori decine di milioni... Non e' questo il momento. Non lo e' piu'". Il problema, conclude Calderoli, "e' che chi vive in un mercato basato su leggi strane, puo' permettersi di avvelenare il mercato. Di distorcerlo. E per giunta, questo obbliga anche tutti coloro che non si basano su leggi strane a inseguire, a dover far fronte in un modo o nell'altro".

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