Intercettazioni, convocata riunione Pdl per nuove modifiche

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Martedì si terrà una riunione dei vertici del Pdl che dovrebbe mettere i paletti definitivi al provvedimento. Alla ricerca di soluzioni per accontentare le richieste dei finiani. Pd e Udc si dicono disposti al confronto. L’Idv annuncia “opposizione dura”


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Intercettazioni al centro dell'agenda politica della settimana. Il Pdl ha convocato per domani mattina il suo Ufficio di presidenza da dove dovrebbe uscire la versione definitiva del provvedimento, che fissi i paletti anche rispetto alle richieste dei finiani.

Sul fronte dell'opposizione il Pd sembra intenzionato a verificare la volontà del centrodestra di modificare il testo,
mentre dall'Idv si conferma il no secco. Disponibilità al confronto pure dall'Udc.

Dopo l'Ufficio di presidenza del Pdl è già convocata la commissione Giustizia di Palazzo Madama, per terminare l'esame degli emendamenti prima dell'aula.

Secondo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, è stata "trovata una soluzione che soddisfa le richieste degli investigatori. C'erano alcune questioni che erano rimaste in sospeso, in particolare la possibilità di utilizzare le intercettazioni ambientali: la limitazione era eccessiva secondo la polizia", Dunque, ha aggiunto, "mi pare una buona soluzione".

Critica invece la vicepresidente del Senato, Emma Bonino, (radicale eletta nelle liste Pd). "Il modo di legiferare adottato in tema di intercettazioni è demenziale", ha detto, "sono in arrivo nuovi emendamenti del governo, quindi si renderà necessario riaprire i termini e domani si tornerà verosimilmente in commissione per esaminare dei testi che, al momento, non sono ancora nella disponibilità degli uffici del Senato. Non so poi se tutto ciò preluda al ricorso alla fiducia mercoledì”.

A chiedere che non si stravolga la normativa sulle intercettazioni è stato oggi anche il procuratore capo della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli. "Le intercettazioni sono uno strumento indispensabile e dovrebbero continuare a esserlo", ha sottolineato, un mezzo "da potenziare, da perfezionare, da affinare; non da complicare o addirittura mortificare come la riforma in cantiere rischia di fare".

Dal Pd è arrivata una richiesta di tenere conto dei rilievi dei magistrati. "Trovo incredibile il comportamento del governo che si ostina ad andare avanti con il ddl sulle intercettazioni non sentendo, o non volendo ascoltare, le ragioni di chi opera in prima linea contro la 'ndrangheta e la criminalità organizzata", ha dichiarato Rosa Villecco Calipari, vice presidente dei deputati democratici.

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