Napolitano: "Servono sacrifici per la crescita dell'Italia"

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Il Paese si deve trovare unito e solidale soprattutto verso coloro che vivono un momento di particolare difficoltà". Lo chiede il capo dello Stato in un appello "alla responsabilità" lanciato in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica

"Occorre un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all'Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte". E' quanto avverte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel videomessaggio per la celebrazione del 2 Giugno 'Festa della Repubblica'. Proprio in un momento come  quello che stiamo attraversando, sottolinea il capo dello Stato, bisogna "riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e dell'incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro".

Il 2 giugno, spiega il presidente, è la "festa dell'Italia che si unì e si fece Stato 150 anni or sono, e la festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946". Ed è proprio in questa occasione che occorre "sentirsi Nazione unita e solidale, sentirsi italiani", esorta nel videomessaggio Napolitano. Serve, quindi, "un forte senso di responsabilità cui fare fronte, perché l'Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta e si dimostri capace di dare il suo contributo alla causa della pace e della giustizia nel mondo".

Ecco allora che, ammonisce il capo dello Stato, "il confronto tra le opposte parti politiche deve concorrere al raggiungimento di risultati e non produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a se stesso. Si discutano in questo spirito - esorta il Quirinale - le decisioni che sono all'ordine del giorno; si scelga in questo spirito, nel  Parlamento, nelle istituzioni regionali e locali e nella società, tra le diverse proposte che si dovranno liberamente esprimere".

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