"E le province?": la reazione degli elettori alla manovra

Il forum "Spazio azzurro" sul sito del Popolo della libertà
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Mentre il Presidente della Repubblica si appresta a firmare il decreto modificato dal governo, sul web diversi simpatizzanti del Popolo della libertà contestano i mancati tagli ad auto blu e partiti. E dicono:“Via le province o via la Lega”

La manovra economica del governo.
Tu cosa avresti tagliato?

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di Filippo Maria Battaglia


La riforma delle pensioni, le auto blu, il finanziamento dei partiti. Ma soprattutto l’abolizione delle province e delle comunità montane.
La manovra sarà quasi certamente firmata dal capo dello Stato tra lunedì 31 maggio e martedì 1 giugno. Eppure, nonostante le modifiche richieste dal Quirinale e accolte dal governo, l’elettorato del centrodestra stenta ad accettare favorevolmente la terza finanziaria dell'esecutivo Berlusconi.
Al contrario, più di un elettore del Pdl la contesta.
Sul banco degli imputati finisce la mancata promessa dell’abolizione delle province.
“Via le province o via la Lega” scrive Francesco sul sito di Generazione Italia, l’area del Popolo della libertà vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini, e un altro elettore aggiunge: “sono d’accordo che la Lega si comporta come un notabile meridionale”.

Le critiche, però, non arrivano solo dal network presieduto da Italo Bocchino, ormai da tempo contrario all’ “eccessivo peso” del Carroccio sull’esecutivo.
Anche sul forum del sito del Pdl, c’è chi dice che “il programma deve essere rispettato” e che “le province vanno tutte abolite”.
Il loro costo è di 16 miliardi, scrive Marco, che prosegue: “Altro che invalidi e falsi invalidi da perseguire! Quale è il conflitto d'interessi di Bossi su questo soggetto?”. Per Alessandro, invece, “21 miliardi all’anno in sole auto blu” sono uno scandalo, mentre qualcun altro su Facebook si lamenta del “paragone militari = dipendenti pubblici”.
E gli elettori del Carroccio? Più che sulle singole voci di spesa a rischio taglio, sembrano preoccupati del rischio, paventato peraltro da diversi esponenti della maggioranza, di vedere pregiudicato il federalismo: "Bossi - scrive Valter su uno dei gruppi dedicati alla Lega - dovrebbe rendersi conto della situazione ormai inevitalmente compromessa da Fini e campagna giudiziaria e prendere in considerazione che il federalismo in queste condizioni e quelle che verranno non si farà più".

In più di un’occasione, le obiezioni lasciano però il varco a qualche commento più generico, ma anche decisamente più disfattista: “la vera colpa della crisi è di chi governa – scrive un elettore - siete sempre gli stessi al potere ed hai posti di comando e passate da una poltrona all'altra. non vi voto piu!”.
E se Gerolamo dice: "Cavaliere...finito il tempo delle cicale, è arrivato quelle delle formiche!" sul gruppo del Pdl su Facebook, Vincenzo è molto più fatalista: "Tanti frenano, qualcuno ingrana la marcia indietro. L'Italia si può salvare solo attraverso grandi catastrofi; purtroppo è la nostra storia!".

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