Bergamo e il vessillo in dialetto: la protesta di Facebook

Il gruppo "Boicottiamo la nuova bandiera" nato su Facebook
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Il presidente leghista Ettore Pirovano ha issato il nuovo stemma della provincia, cambiando i colori e inserendo una scritta in bergamasco. Proteste da Pd e Pdl. E sul socialnetwork il gruppo "Boicottiamo la nuova bandiera" conta quasi 400 iscritti

Dichiarazione, proteste e ora persino un gruppo su Facebook.
Accade a Ca' San Marco, in Alta Valle Brembana, dove domenica 30 maggio è stato issato per la prima volta un nuovo vessillo della provincia di Bergamo voluto dal presidente leghista Ettore Pirovano. Due, le novità: lo sfondo verde (al posto del giallo-rosso) sotto il tradizionale stemma (un'aquila nera 'incoronata' e il cervo d'oro che salta) e la scritta'Berghem' (Bergamo in dialetto).
Le proteste del centrosinistra sono state immediate; ora sono però arrivate anche quelle del Pdl per bocca del coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti, che ha espresso disappunto "per essere stato messo di fronte al fatto compiuto, senza che nessuno del partito fosse stato informato preventivamente".
Intanto, su Facebook è nato il gruppo Boicottiamo la nuova bandiera.
E proprio sulla pagina del socialnetwork, che conta più di 400 iscritti, alcuni membri del Pdl si sono lamentati dell'iniziativa.
Tra questi, il consigliere provinciale Matteo Oriani, che ha definito la bandiera "superflua rispetto alle priorità della provincia" , prima di cancellarsi dal gruppo nato sul socialnetwork.

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