Manovra, Bersani: "Da governo spettacolo inverecondo"

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Ai microfoni di SKY TG24 il segretario del Pd critica nel merito e nel metodo le nuove misure economiche, approntate dall'esecutivo: "Non si sa cosa abbia approvato il Consiglio dei Ministri"

La manovra economica del governo.
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Non lesina critiche Pierluigi Bersani alla manovra economica approntata dal Governo, il cui testo, firmato dal premier Silvio Berlusconi, è al vaglio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ai microfoni di SKY TG24 il segretario del Pd ha parlato di "spettacolo inverecondo".

Per Bersani la gravità della questione è legata al fatto che "non si sa bene cosa abbia approvato il Consiglio dei Ministri. Le carte della manovra sono poi finite in mani sconosciute. Vengono rimaneggiate prima di essere portate al presidente della Repubblica. Mi pare chiaramente che siamo ai limiti estremi del quadro costituzionale. E tutto questo avviene evidentemente perché, per dirla con un eufemismo, ci sono delle differenze nel Governo ma penso che si tratti di risse".

Quando gli è stato chiesto che cosa lo lasci più perplesso, il segretario del Pd ha replicato: "Il perché dobbiamo fare questa manovra qui. Non è mica da grandine questa manovra. E dire che ce lo chiede l'Europa è una falsità. L'Europa ci chiede i conti a posto, ma se i conti non sono a posto, è tutta responsabilità del Governo e, quindi, questa manovra è il frutto amaro e ingiusto di due anni fatti di bugie, menzogne e di una politica economica dissennata, che ci ha portato fuori binario nella spesa corrente, che ci ha ridotto gli investimenti e abbassato la crescita. E adesso si ripropone una strada che per noi è sbagliata".


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